alfabeti calligrafici per principianti

Stili, strumenti e iniziative per migliorare la propria scrittura.
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alfabeti calligrafici per principianti

Messaggio da alessio » mercoledì 12 novembre 2014, 17:58

Buongiorno a tutti!
Lo scorso mese mi aggiravo tra gli scaffali di una libreria quando lo sguardo mi è caduto su un libro, almeno dal titolo, pro mittente: "alfabeti calligrafici per principianti".
Appena l'ho visto l'ho preso dallo scaffale e ho cominciato a sfogliarlo. La rilegatura a spirale :?: mi ha lasciato un po' perplesso per un libro da 19 euro, ma leggendo ho dovuto cambiare idea. Il libro è di Mary No le e
Janet Mehingan ed è l'editore è IlCastello. Gli aspiranti calligrafi vengono accompagnati passo passo nell'apprendimento di: onciale, fondational, romana capitale, carolingia, corsiva, gotica, longobarda capitale e copperlate. Oltre alle lettere base vengono proposti ulteriori decorazioni. In fine viene descritto l'uso del simil oro per le dorature.
Alessio
PS da cosa mi consigliate di iniziare? E qual'è secondo voi il pennino migliore per farlo?

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Messaggio da Irishtales » mercoledì 12 novembre 2014, 18:29

Ciao Alessio,
ho spostato l'argomento nella sezione più consona (la sotto-sezione bibliografia è riservata alla segnalazione di fonti disponibili online e alle recensioni).
Il libro non lo conosco, ma credo sia un sintetico compendio assimilabile all'Enciclopedia della Calligrafia di David Harris (Il Castello ed.) e comunque l'autrice è una calligrafa di fama internazionale, sono certa che l'opera sia ben realizzata.
Lo stile con cui iniziare dipende solo da te, da cosa ti piace. La Cancelleresca - o Italico, nella sua declinazione moderna - è molto in voga fra i principianti, anche se non è certamente uno stile più "facile" di altri, anzi. Però è nel nostro dna, se non altro culturale.
Se volessi iniziare proprio dalla Cancelleresca, ti consiglio di scaricare (è gratuito!) il bel manuale "Calligrafia Facile" realizzato dai nostri calligrafi Daniel e Alessandro (TheQuill e courthand) in cui sono descritti anche gli strumenti di scrittura da utilizzare e ci sono le falsarighe per esercitarsi.
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
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Messaggio da courthand » giovedì 13 novembre 2014, 10:58

Ciao Alessio,
anche io non conosco il libro, però so chi è Mary Noble (una affermata e competente calligrafa inglese) per cui suppongo che il testo si ben fatto: mi sorprende però che tra gli stili trattati non venga citato l'Italico, a meno che non si tratti di quello che è indicato come "Corsivo", termine che, così da solo, indica tutto e niente.
Quale forma scegliere per iniziare dipende da te, dai tuoi gusti: noi possiamo offrirti solo delle considerazioni personali.
Personalmente adoro le calligrafie medievali ma, quanto ad applicazione pratica giornaliera, ne hanno pochina. Il Copperplate è bellissimo ma è considerato lo stile in assoluto più ostico da padroneggiare. L'Italico è indubbiamente uno stile che associa una relativamente maggiore facilità di apprendimento (rispetto al Copperplate) ad una forma grafica accattivante e moderna che si presta un po' a tutte le occasioni, dal biglietto di auguri al testo poetico, dal menù alla lettera formale. E' molto spesso la scelta di coloro che si avvicinano alla calligrafia: il sottoscritto non ha fatto eccezione.

Lo strumento da usare dipende dallo stile scelto: di quelli da te citati, il solo Copperplate si scrive con il pennino flessibile a punta fine, tutti gli altri con il pennino a punta tronca. Tieni presente che mentre per la punta fine e flessibile sei costretto ad usare pennino ad intinzione e calamaio (con tutte le difficoltà iniziali che comporta il gestire uno strumento cui non si è avvezzi) perchè stilografiche con le caratteristiche di flessibilità richieste praticamente non esistono nel mercato attuale, per i pennini a punta tronca ci sono in commercio molte stilografiche calligrafiche di buona qualità (alcune a prezzi veramente popolari) che, sollevandoti da una serie di problemi quali, ad esempio, la gestione del flusso dell'inchiostro, ti permettono di concentrarti sull'apprendimento del tratto.

Come ripeto spesso, affrontiamo una difficoltà per volta: pennino e calamaio verranno in un secondo momento.
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Messaggio da alessio » giovedì 13 novembre 2014, 22:14

in anzi tutto grazie per le risposte e scusatemi se ci sono errori di battitura nell'intervento ma non sono un gran che a scrivere da un tablet...
Per quanto riguarda la mancanza dell'italico controllerò appena possibile, quanto ai pennini: sarei interessato a provare i pennini da intinzione; pensavo di chiederli per natale, ma cosa devo dire esattamente alla persona che vuole farmi il regalo per evitare che mi arrivi qualcosa di assolutamente inadatto? Purtroppo l'altro giorno ho perso l'unica occasione che abbia mai avuto di acquistare qualche "attrezzo del mestiere.

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Messaggio da Irishtales » sabato 15 novembre 2014, 10:57

Ciao Alessio,
se sei interessato allo studio di uno stile che preveda l'utilizzo di pennini tronchi, segui il consiglio di Alessandro: meglio una difficoltà alla volta. Potresti comprare un set di penne calligrafiche come l'ottimo Sheaffer, in cui sono compresi tre pennini di varia larghezza e una penna.
Anche altre marche producono set calligrafici, ad esempio Rotring, Manuscript, Hero.
Qualcuno preferisce iniziare con le penne Pilot Parallel, molto versatili ma all'inizio qualche piccola difficoltà in più per chi non è abituato, la possono avere. Hanno infatti gli spigoli vivi a differenza delle penne calligrafiche sopra citate.
Se vuoi provare i pennini da intinzione tronchi, non posso che consigliarti i pennini Italic in rame prodotti dalla Mitchell. Prendi anche il serbatoio, è molto utile.
Se vuoi dedicarti invece al Copperplate non hai altra scelta che i pennini da intinzione, in quel caso personalmente trovo molto molto buoni i Brause 361 "Steno".
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