Recensione sailor professional Gear Slim

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Vito68
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Recensione sailor professional Gear Slim

Messaggio da Vito68 » mercoledì 23 ottobre 2019, 17:31

Finalmente ho un po' di tempo per fare le recensioni di a lcuna delle mie penne. Inizio con la Sailor Pro Gear Slim, la mia prima e finora unica Sailor. Comprata a un prezzo eccezionale, la penna in questione si è dimostrata subito un ottimo acquisto. Queste le caratteristiche:
lunghezza da chiusa 12,4 cm
lunghezza da aperta 11,1 cm
lunghezza con cappuccio inserito 14,4 cm
peso 16,9 gr
materiale: resina
pennino misura M in oro 14kt

Estetica e design: 9,5. Naturalmente è un giudizio del tutto soggettivo ma nella colorazione scelta, color mirtillo, la trovo piuttosto elegante seppur minimalista nell'aspetto
Realizzazione e qualità: 10. In resina molto solida. Finora, la uso spesso orami da un paio di mesi, non ha dato segni di usura (forse è anche presto)
Peso e dimnesioni: 10. Penna leggera e ben bilanciata anche quando si calza il cappuccio, magari non adatta a chi preferisce penne più "pesanti"
Pennino: 10. Il pennino M in oro 14kt pur essendo abbastanza rigido, scorre magnificamente, senza alcuna incertezza o salto
Rapporto qualità/prezzo: voto 10 e lode. Comprata direttamente dal Giappone sul sito della spiaggia a un prezzo incredibile
Allego le foto delle prova di scrittura, fatta su due tipi di carta diversi e le foto della penna stessa
Allegati
Penna e astuccio.jpg
Penna.jpg
Pennino.jpg
Prova1.jpg
Carta Pigna è carta riciclata
Prova2.jpg

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Messaggio da king91 » mercoledì 23 ottobre 2019, 19:56

Personalmente la trovo fantastica. Io sono un cultore delle penne nere ma devo dire che questo colore è stupendo . Compliementi :D
E una penna che è sempre stata nella mia top 10 . Vedremo in futuro :ugeek:

Lamy
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Messaggio da Lamy » mercoledì 23 ottobre 2019, 22:58

Ne ho una anche io da un paio di settimane. La mia è rossa con finiture rodiate e monta un pennino M come la tua. Ho anche una Sailor 1911 Standard blu con pennino M e finiture dorate. Come dimensioni preferisco la 1911, ma la Pro Gear, grazie alla forma tronca del fusto, fa sì che il converter non tocchi le pareti del corpo quando viene appoggiata sulla scrivania. Scrivono bene e non creano mai problemi, sono piuttosto affidabili. Il converter, similmente a quello della Platinum, si smonta semplicemente svitando la fascetta argentata. Il converter Platinum però è realizzato meglio in quanto durante la ricarica di inchiostro non è possibile smontare accidentalmente il converter. Nota dolente delle Sailor in plastica sono le giunzioni della sezione non ben rifinite. Stiamo comunque parlando di due ottime penne con pennino in oro per 159€ di listino.

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Colombre
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Messaggio da Colombre » mercoledì 23 ottobre 2019, 23:17

Complimenti per la recensione.
Bella penna. Per me è un po’ piccola ma comunque bella.
Ho una ProGear regolare EF (non slim): pennino superbo ma le finiture della penna non mi piacciono. La sento “plasticosa” in mano ed inoltre troppo leggera.
Sono tra coloro che prediligono penne un po’ più pesanti.
Pur apprezzando l’esemplare in mio possesso, ahimè, non è scattato l’amore. De gustibus...
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Messaggio da gionni » giovedì 24 ottobre 2019, 11:28

Colombre ha scritto:
mercoledì 23 ottobre 2019, 23:17
Complimenti per la recensione.
Bella penna. Per me è un po’ piccola ma comunque bella.
Ho una ProGear regolare EF (non slim): pennino superbo ma le finiture della penna non mi piacciono. La sento “plasticosa” in mano ed inoltre troppo leggera.
Sono tra coloro che prediligono penne un po’ più pesanti.
Pur apprezzando l’esemplare in mio possesso, ahimè, non è scattato l’amore. De gustibus...
E' quello che è successo a me con una Slim: ho riscontrato gli stessi aspetti per me negativi. La penna scriveva bene con un fine eccezionale, ma non ci siamo "piaciuti" e l'ho venduta.

Ciao. Gionni

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Messaggio da francoiacc » giovedì 24 ottobre 2019, 13:19

Per me è un problema comune a molte penne Giapponesi, trovo che scrivano innegabilmente bene con una bassissima percentuale di penne difettose, ma non hanno personalità, sono plasticose e fatte con processi altamente industrializzati. Io le trovo noiosamente anonime. Avevo una 1911 Large con pennino 21K M, scriveva bene e mi ricordava le Aurora per feedback e qualità di scrittura, ma non scriveva meglio di nessuna delle Aurora che possiedo e non mi attirava, in quasi un anno l'ho usata solo per una sola ricarica subito dopo averla comprata. Me la sono tolta da poco.
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Messaggio da Lamy » giovedì 24 ottobre 2019, 13:25

Che vuol dire "plasticose"? A me pare ben più solida della plasticoide e dell'ebanite. Che poi non siano perfettamente rifinite è un altro discorso.

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Messaggio da francoiacc » giovedì 24 ottobre 2019, 13:48

Della Plasticoide non saprei perchè non la conosco, sull'ebanite ho le mie riserve, ne ho una e non la paragonerei in termini di qualità, già solo nel piacere tattile del materiale, e parlo di una comune Waterman 52. :eh:
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Messaggio da Colombre » giovedì 24 ottobre 2019, 14:03

Lamy ha scritto:
giovedì 24 ottobre 2019, 13:25
Che vuol dire "plasticose"? A me pare ben più solida della plasticoide e dell'ebanite. Che poi non siano perfettamente rifinite è un altro discorso.
È piuttosto difficile descrivere una sensazione se non con paragoni. Ci provo: la Sailor quando svito il fusto per la ricarica mi dà la sensazione di una plastica liscia e lucida ma molto fragile. Ho come l’impressione che stringendola alla base dove si avvita possa rompersi. Quando la impugno mi scivola sempre leggermente e mi ritrovo a dover guardare il pennino per essere sicuro che sia nella posizione corretta. Lo stesso non mi accade con altre penne sebbene siano anche esse di plastica. Per esempio non mi succede con la Pilot Custom 823, mon mi succede con la Pilot Custom 743. Forse perché sono più lunghe e posano meglio nell’incavo della mia mano.
Non mi succede mai con la Pelikan M805 e questa mi restituisce una sensazione di vera robustezza.
Non mi succede però nemmeno con penne per me relativamente piccole come la Aurora 88 Nizzoli.
Men che meno con la Leonardo Momento Zero Olive in ebanite. Quest’ultima al confronto sembra quasi “calda” e mi dà un senso di maggiore comfort: potrei scriverci per ore intere (e lo ho fatto) senza mai un minimo scivolamento, nemmeno con i polpastrelli leggermente sudati. Tuttavia, parlando del pennino nello specifico, scrive peggio, cioè con una scorrevolezza minore.
Con la Momento Zero ho fatto la prova con diverse persone assolutamente non appassionate di stilografiche dando loro le due penne e chiedendo quale, secondo loro, fosse più piacevole da tenere in mano scrivendo. La Momento Zero è stata preferita da tutti.
P.S. Altra penna che definirei “plasticosa” è la Platinum 3776. A livello di pura sensazione tattile le “plasticose” mi ricordano le vecchie bic cristal. Nulla di più.
Mi scuso per il termine improprio e troppo assonante con il petaloso assurto agli onori della cronaca qualche tempo fa, ma, in tutta franchezza, non sono riuscito a trovare un termine migliore e altrettanto sintetico.
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Messaggio da gionni » giovedì 24 ottobre 2019, 14:27

Se posso aiutare nella definizione di "plasticoso", in base alle mie impressioni, direi meglio sensazioni, per fare un esempio l'Aurora Ipsilon Deluxe non è plasticosa, la Pelikan M200 si. L'Aurora 88 Nizzoli non è plasticosa, l'aurora 88P lo è già un pochino.
Sicuramente le penne di ebonite non sono plasticose, visto il materiale più compatto e piacevole al tatto di cui sono fatte.

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Messaggio da Monet63 » giovedì 24 ottobre 2019, 15:17

Colombre ha scritto:
giovedì 24 ottobre 2019, 14:03
Con la Momento Zero ho fatto la prova con diverse persone assolutamente non appassionate di stilografiche dando loro le due penne e chiedendo quale, secondo loro, fosse più piacevole da tenere in mano scrivendo. La Momento Zero è stata preferita da tutti.
Trovo sia un'idea particolarmente intelligente.
La terrò presente, grazie per avermela suggerita.
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Messaggio da Cuneiforme » martedì 5 novembre 2019, 13:56

Che la penna sia bella a vedersi ed al tocco e poi abbia gruppi di scrittura indecenti non so alla fine quanto ne valga la pena. Ho un paio di Momento Zero ognuna con grossi problemi di skipping (e di conseguenza sbattimenti per fare pulizie, test, eccetera e poi dover farli cambiare in garanzia). Di contro con più di una decina di Giapponesi (di cui parecchie "plasticose") nessun problema. Strumenti di scrittura impeccabili. Per come la vedo io, anche se spesso mi ritrovo a soffermarmi sull'aspetto, la qualità di scrittura deve avere la precedenza sul resto. E poi mi buttan fuori l'ennesima penna colorata con pennini bock di bassa lega e ci ricasco come un fesso... :(

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Messaggio da Monet63 » martedì 5 novembre 2019, 14:37

Cuneiforme ha scritto:
martedì 5 novembre 2019, 13:56
Per come la vedo io, anche se spesso mi ritrovo a soffermarmi sull'aspetto, la qualità di scrittura deve avere la precedenza sul resto.
La penso esattamente come te, e con le giapponesi (ormai una decina anche io) ho avuto la stessa esperienza: mai, e dico mai, un problema anche minimo di funzionamento. Straordinario.
Cuneiforme ha scritto:
martedì 5 novembre 2019, 13:56
E poi mi buttan fuori l'ennesima penna colorata con pennini bock di bassa lega e ci ricasco come un fesso... :(
Non ci casco più. O mi dai sostanza, o con l'apparenza ho già dato.
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Messaggio da lucawm » martedì 5 novembre 2019, 14:49

Cuneiforme ha scritto:
martedì 5 novembre 2019, 13:56
Che la penna sia bella a vedersi ed al tocco e poi abbia gruppi di scrittura indecenti non so alla fine quanto ne valga la pena. Ho un paio di Momento Zero ognuna con grossi problemi di skipping (e di conseguenza sbattimenti per fare pulizie, test, eccetera e poi dover farli cambiare in garanzia). Di contro con più di una decina di Giapponesi (di cui parecchie "plasticose") nessun problema. Strumenti di scrittura impeccabili. Per come la vedo io, anche se spesso mi ritrovo a soffermarmi sull'aspetto, la qualità di scrittura deve avere la precedenza sul resto. E poi mi buttan fuori l'ennesima penna colorata con pennini bock di bassa lega e ci ricasco come un fesso... :(
Lo dico sempre tra me e me quando scelgo una penna. Le penne belle/che piacciono scriveranno sempre peggio di quelle brutte/che non piacciono esteticamente...
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Messaggio da Colombre » martedì 5 novembre 2019, 20:00

Cuneiforme ha scritto:
martedì 5 novembre 2019, 13:56
Che la penna sia bella a vedersi ed al tocco e poi abbia gruppi di scrittura indecenti non so alla fine quanto ne valga la pena. Ho un paio di Momento Zero ognuna con grossi problemi di skipping (e di conseguenza sbattimenti per fare pulizie, test, eccetera e poi dover farli cambiare in garanzia). Di contro con più di una decina di Giapponesi (di cui parecchie "plasticose") nessun problema. Strumenti di scrittura impeccabili. Per come la vedo io, anche se spesso mi ritrovo a soffermarmi sull'aspetto, la qualità di scrittura deve avere la precedenza sul resto. E poi mi buttan fuori l'ennesima penna colorata con pennini bock di bassa lega e ci ricasco come un fesso... :(
Beh la mia esperienza è un po’ diversa almeno con le Leonardo: ne ho 4 se consideriamo anche due Vera del forum. In più ho una furore con pennino in acciaio e la Olive in ebanite con pennino in oro. Le mie scrivono tutte bene dopo un po’ di rodaggio, ma evidentemente qualche problema con i bock c’è e pare passeranno agli Jowo.
Per quanto riguarda le giapponesi mi trovo d’accordo con voi con la sola eccezione di una Platinum 3776 che gratta da impazzire. Si vede che con le Leonardo ho avuto fortuna.
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