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Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 18:28
da A Casirati
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Va bene, va bene: dato che il nostro bellissimo Forum non propone una recensione dell'Aurora 88 "Nizzoli", provo ad offrirvene una, anche se con una certa trepidazione data l'importanza del modello, e ben sapendo che questa stilografica meriterebbe uno scritto a firma di ben altri esperti.

Comincio con una premessa che mi sembra doverosa: vi sono alcune peculiarità dell’italianità che, pur riconosciute a livello mondiale, non sono abbastanza valutate in Patria, quasi come se, trattandosi di noi, automaticamente la cosa perdesse di valore. Dovremmo invece andarne orgogliosi.
Un momento, direte voi: cosa ha a che fare tutto questo con quanto stai per proporci?
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L’Aurora 88 si distingue da tante, moltissime altre stilografiche non per le sue caratteristiche estetiche, né per i materiali o l’indubbia qualità costruttiva, comunque davvero ottima. Si distingue soprattutto per l’ingenierizzazione, per la progettazione originale e per l’eccellente realizzazione.
Sono sempre stato impressionato dal numero di parti che compongono questa bella stilografica: se ne contano almeno 25, se non vado errato, contro una media di 10 per le stilografiche con alimentazione a levetta, pulsante di fondo o a depressione e contro una media di 15 per le stilografiche con alimentazione a stantuffo. Si tratta dunque d’una penna complessa dal punto di vista costruttivo, ma ottimamente realizzata, tanto che, a differenza di tante contemporanee anche molto più famose, era completamente smontabile, in tal modo favorendo al massimo una manutenzione corretta e completa. In estrema sintesi, si tratta d’una stilografica eccezionale, frutto dell’ingegno dei progettisti di Aurora e del designer Marcello Nizzoli, che riuscì a conferirle un’estetica in linea con il gusto del tempo ma anche molto classica, tanto da mantenersi attuale anche oggi.
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Ecco dunque la risposta alla vostra domanda: l’Aurora 88 Nizzoli è senza dubbio una delle migliori stilografiche d’ogni tempo, tutto considerato, anche se, perdonate la nota un poco polemica, mi sembra che non sia apprezzata adeguatamente: s’arriva a pagare anche di più per prodotti d’oltre oceano, ben meno sofisticati tecnicamente e senza dubbio non più belli od eleganti.
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Ma torniamo alla stilografica. La forma a sigaro, classica sin da quando Sheaffer’S introdusse la famosa Balance, non è mai passata di moda ed il cappuccio millerighe con placcatura a 18 carati le dona un tocco d’eleganza in più. Molto bella anche la clip, la cui finitura lucida contrasta piacevolmente con l’effetto opaco creato dalla lavorazione mille righe del cappuccio, che, dotato di un foro d’aereazione nascosto dalla clip, s’inserisce a pressione sul fusto.
L’esemplare che vi mostro fu prodotto per un’azienda, la “P.A.S.”, della quale purtroppo non ho potuto reperire alcuna informazione, anche se il logo suggerisce un’impresa che operava nell’ambito cinematografico.
Ecco le dimensioni principali della penna:
- Lunghezza chiusa: 139 mm
- Lunghezza aperta: 127,5 mm
- Lunghezza aperta con il cappuccio calzato: 147 mm
- Lunghezza del cappuccio: 67 mm
- Lunghezza della sezione: 28 mm
- Diametro massimo del corpo: 11,5 mm
- Diametro medio della sezione: 10,4 mm
- Diametro massimo del cappuccio: 12,2 mm
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Mentre la sezione, in ebanite, pur ancora lucida , è parzialmente virata, il fondello, nel medesimo materiale ma non maneggiato altrettanto spesso, s’è mantenuto ben nero ed ha ancora il tappino a copertura della vite di fissaggio. Il fatto che il tappino non riporti alcun “codice colore”, fa pensare che questa 88 sia stata prodotta dopo il 1949.
Ben visibile la finestrella rigata, per la verifica del livello d’inchiostro, ed ancora molto ben leggibile il numero di matricola: 1671511. Il pennino d’oro a 14 carati è ben molleggiato, anche se non flessibile, ed il flusso d’inchiostro è generoso, anche quando si usa il Pelikan 4001 nero, notoriamente poco tensioattivo.
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Un piccolo aneddoto relativo a questa penna, che dimostra l’elevato livello qualitativo dell’Aurora 88: senza smontarla, dato che lo stantuffo suggeriva, allo scorrimento a vuoto, d’esercitare ancora una buona compressione, ho provato a caricare questa penna, che ha subito cominciato a scrivere senza incertezze né difetti; risultato eccezionale, tenendo conto che con tutta probabilità, non veniva utilizzata da decine d’anni.
Dopo qualche pagina, però, il flusso tendeva ad arrestarsi, il che mi ha convinto a smontare la sezione, anche per allineare un po’ meglio i rebbi, la cui posizione risentiva della mano del precedente proprietario, diversa ovviamente dalla mia. Bene: al lavaggio, la penna ha rilasciato una grande quantità d’inchiostro blu, evidentemente seccatosi in precedenza. Ciononostante, scriveva…
Va da sé che, una volta effettuata la pulizia, la scrittura non ha più denunciato alcun difetto.
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Nonostante la sua convessità, la sezione s’impugna molto confortevolmente e non stanca. Il pennino è scorrevole, anche se non burroso, con un buon effetto di “ritorno” che dà la sensazione di controllare molto bene il tratto. La penna è molto ben bilanciata e la scrittura a cappuccio non calzato (che prediligo) si mantiene comunque equilibrata.

Non posso concludere che confermando che si tratta d’una stilografica davvero ottima, in grado di dare moltissime soddisfazioni e d’accompagnare il proprio possessore per tantissimi anni, facendogli sempre fare una bella figura.
L’ho adottata come una delle mie penne standard.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 19:09
da nacanco
Grazie, Alberto.
Ho letto con grande piacere il tuo articolo: scorre molto bene, come l'Aurora 88, e anche le fotografie sono molto belle.
Ti ringrazio per avermi distratto e impegnato in una interessante lettura.
Buona serata.
Michele

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 19:12
da analogico
Grande 88, un vero classico senza tempo, per me resta la numero 1 !

Ottima recensione, grazie.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 19:17
da Tribbo
Grazie Alberto della bellissima recensione, che ho seguito tenendo in mano ed osservando con nuovi occhi la mia 88 nella versione col tappo in Nikargenta
Confermo che la sensazione che trasmette “a pelle “ questa splendida stilografica e’ estremamente gradevole, tanto che spesso mi trovo a prenderla solo per girarmela un poco tra le mani per poi riporla nel raccoglitore

Paolo

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 19:20
da francoiacc
Come non elogiare "la penna", il capolavoro italiano di design e tecnica in assoluto. Un mesetto fa ho trovato una 88 Nizzoli al mercatino in condizioni disastrate, un vero rottame, le ho dato una bella lavata, sistemato le guarnizioni, sostituito il cappuccio con uno in condizioni migliori donatomi dal buon Max e per finire una bella lucidata, ora scrive perfettamente. Sono davvero penne costruite per durare in eterno.
Grazie per la bellissima recensione.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 19:34
da A Casirati
Grazie a tutti per le parole gentili.
Ho modificato la recensione aggiungendo le misure principali.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 19:47
da balthazar
:clap: Un bell'omaggio a questa icona della nostra passione e del gusto e della tecnica italiani. Grazie.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 20:41
da rbocchuzz
Credo di ricordare sia stata la terza vintage, da me acquistata, cosa che mi porta a pensare a ogni suo possessore come un amico.
Grazie per la recensione.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 21 marzo 2020, 23:46
da Lamy
Ottima recensione di un autentico capolavoro italiano. Un esemplare in condizioni pari al nuovo ha tutti il diritto di essere considerato la penna perfetta, e ciò vale per tutte le 88 vintage, dalla 88 prima serie sino alle 88P.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: domenica 22 marzo 2020, 11:31
da gionni
Sono anch'io un convinto estimatore di questa penna. Proprio una 88K ha risvegliato in me l'interesse e poi la passione per le stilografiche. Quella 88K, penna di famiglia, dopo essere stata ripristinata seguendo i tutorial del forum, scrive ancora come se fosse nuova.
Anche dopo avere visto e usato molte altre penne, ogni volta che riprendo in mano l'88 (ne ho diverse), provo una sensazione di solidità e comodità che difficilmente si prova con le altre penne. E' una bella penna che si fa ammirare anche oggi, sicuramente sottostimata e giustamente ben considerata dagli appassionati di stilografiche.
Ciao. Gionni

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: domenica 22 marzo 2020, 12:33
da aferrarini
Bellissima penna, la 88 è stata la mia prima vintage. Purtroppo all'epoca ero ancora un po' acerbo di stilografiche e le preferivo penne "moderne". L'ho venduta quasi subito, con mio rammarico, ma mi riprometto di acquistarne un'altra in futuro.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 27 febbraio 2021, 14:13
da A Casirati
Grazie al Gran Maestro, ho potuto recuperare un cappuccio ed un pennino per Aurora 88, che mi hanno consentito di completare una penna della quale avevo ricevuto solo corpo e sezione.
Vi offro un paio di particolari:
Aurora 88 - marchio.JPG
Aurora 88 - serial 753254 .JPG
Nikargenta .JPG
La penna scrive molto bene, come da tradizione Aurora.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 27 febbraio 2021, 23:22
da solstizio71
Belle recensione davvero. Ho la mia 88 Nizzoli sempre a portata di mano come penna di tutti i giorni. La bontà della penna mi ha portato ad acquistare, nel tempo, anche la 88k e la 88P.

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: sabato 27 febbraio 2021, 23:31
da Spiller84
Trovo anche io che la 88 Nizzoli sia una penna ottimamente riuscita. Le due che ho, una 88 e una 88P sono confortevoli, scrivono bene, e fanno anche la loro figura, eleganti ma non appariscenti. Ho un debole per le parti dorate, quindi non ho (ancora?) una 88 Nickargenta. Ma la trovo molto bella in tutte le sue declinazioni, che siano K oppure P. E naturalmente, complimenti per la recensione

Un capolavoro: Aurora 88

Inviato: domenica 28 febbraio 2021, 0:12
da Romeocasuso
Vorrei fare una domanda:
Anch'io ho un'Aurora 88, vorrei sapere come funziona il registro per regolare il flusso (svitando il pennino dal corpo):
Bisogna avvitare o svitare per smagrire o aumentare il flusso?