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Breve recensione Aurora Optima

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vikingo60
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Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da vikingo60 » domenica 9 gennaio 2011, 12:36

Aurora Optima resina nera.jpg
Aurora Optima resina nera.jpg (61.64 KiB) Visto 7741 volte
Intendo descrivere brevemente un'Aurora Optima in resina nera che ho da diverso tempo.
Il modello Optima di Aurora si ispira ad una linea anni '30 ed è la base su cui la Casa costruisce gran parte delle edizioni speciali o limitate.Da qualche anno è prodotta anche con finiture cromate e pennino in oro bianco.
La forma è tronco-cilindrica;il cappuccio a vite presenta una clip definita ''gioiello'' da Aurora,che ha un'ottima ''presa'' sul tessuto con praticamente nessuna possibilità di sganciamento accidentale.Ciò è dovuto al fatto che è molto stretta e che all'estremità interna di aggancio presenta un piccolo ''rostro''ricavato dalle ripiegature del metallo.Naturalmente,qualche tessuto delicato può risentirne,ma le clip di Aurora di fascia alta sono tutte uguali.Nella parte bassa del cappuccio c'è una fascetta decorata con un motivo a greca,con la scritta ''AURORA''.All'inizio del 2008 tale motivo è stato variato.Sul corpo penna c'è l'incisione ''Aurora fabbrica penne a serbatoio'';al centro di tale scritta è racchiuso il logo della Casa con scritto ''Aurora Italia''.Mi fa un certo effetto,in epoca di globalizzazione,leggere una scritta interamente in italiano.Il corpo penna presenta una piccola finestra trasparente per il controllo del livello d'inchiostro;vicino a tale finestra c'è un anellino dorato e un altro si trova vicino al fondello di caricamento.Le finiture sono molto curate.Voto:10.
La finestra trasparente lascia intravedere anche una particolarità tipica di Aurora rispetto ad altre penne a stantuffo:all'estremità interna del gruppo scrittura c'è una sorta di tubicino sporgente su cui,durante la manovra di caricamento,va ad innestarsi un pistoncino cavo.Ciò rappresenta la famosa riserva di carica di Aurora,che permette di scrivere ancora qualche pagina anche con il serbatoio completamente vuoto,ruotando semplicemente il fondello in senso antiorario.Tale caratteristica è presente anche sul modello 88 e comunque su tutte le moderne Aurora a stantuffo.A seconda del tipo di pennino,F,M,o B,si riesce in genere a scrivere tra le 5 e le 8 pagine,quanto basta cioè in condizioni estreme.Il meccanismo di carica a stantuffo è un meccanismo preciso,che dà la sensazione di una penna di alta qualità.
Passiamo ora a descrivere la scrittura:con il pennino M non ho trovato difficoltà di flusso.E' a vite,quindi facile da smontare,rigido e in oro giallo 14 K,con foro di sfiato circolare centrale;presenta eleganti ricami.L'alimentatore è in ebanite,caratteristica rara sulle penne di oggi.Come già detto,il flusso è abbondante ed immediato.La Casa attribuisce a tale pennino la possibilità di scivere con tratto costante anche variando un pò la posizione,caratteristica che posso confermare,almeno con il pennino M.Voto di scrittura:10.
Per chi volesse qualcosa ancor più retrò,la penna è prodotta anche in resina screziata colorata che la Casa definisce Auroloide.I colori sono molto belli e con finiture dorate(che preferisco,ma si tratta di un gusto personale) o cromate.In questo caso gli unici particolari neri sono il fondello,l'impugnatura e la testina del cappuccio.Queste versioni colorate sono più leggere della resina nera.Il costo è però superiore.
Aggiungo anche una piccola considerazione del tutto personale:negli ultimi anni l'Aurora è stata forse un pò snobbata dal pubblico a favore di Mont Blanc,mentre invece posso dire che produce ottime penne di fascia alta con caratteristiche e prestazioni molto migliori,a prezzi sicuramente inferiori.
Un caloroso saluto a tutti
Alessandro.
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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da apollinare » domenica 9 gennaio 2011, 12:45

Quando mi iscrissi al forum mi parlasti subito molto bene della optima e della 88 e se non ricordo male le consigliasti
non avevo alcun dubbio sulle tue considerazioni,vista la tua competenza
ora leggendo la tua valutazione e possedendole entrambe ho capito perche'
PS: circa l'intercambiabilita' dei cappucci ti sovviene nulla?
ciao buona domenica apollinare

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da vikingo60 » domenica 9 gennaio 2011, 13:08

apollinare ha scritto:Quando mi iscrissi al forum mi parlasti subito molto bene della optima e della 88 e se non ricordo male le consigliasti
non avevo alcun dubbio sulle tue considerazioni,vista la tua competenza
ora leggendo la tua valutazione e possedendole entrambe ho capito perche'
PS: circa l'intercambiabilita' dei cappucci ti sovviene nulla?
ciao buona domenica apollinare
I terminali delle penne sono uguali e la distanza della filettatura è la stessa,ma credo che la filettatura dei cappucci sia posizionata ad altezze diverse.E' per questo motivo che non ho mai provato a scambiarli:se il pennino dovesse,durante la manovra di chiusura,toccare contro il fondo del cappuccio,si potrebbero procurare seri danni.Ribadisco che le Aurora di fascia alta sono ottime penne,tecnologicamente molto più avanzate di altre(leggi Mont Blanc)che godono,tra i non intenditori,di grande considerazione.Forse Aurora ha avuto un problema d'immagine,visto che quelle di fascia bassa vengono tutt'ora vendute anche dai tabaccai,mentre Mont Blanc si affida solo a Concessionari Ufficiali e ha saputo crearsi un'aura tutta particolare.Tieni però presente che il Servizio Assistenza di Aurora è ottimo,mentre riparare una Mont Blanc non è facile.Tempo addietro mi fu regalata una Mont Blanc Meisterstuck Chopin,a cartuccia/converter con pennino ExtraFine(purtroppo quando mi regalano una stilo forse tutti pensano che a me piaccia il pennino sottile,mentre è vero il contrario!).Mi misi in testa di cambiarlo,ma informandomi mi fu risposto che dovevo inviare la penna a Roma a Via Condotti al Concessionario Ufficiale,corredata di garanzia e scontrino.A parte il fatto che la garanzia non era stata timbrata,trattandosi di un regalo non potevo certo avere lo scontrino.Avendomi detto che allora avrei dovuto pagare mano d'opera,pennino e spese di spedizione,ho preferito lasciare tutto come stava.Le rare volte che ho avuto bisogno di Aurora o Pelikan non ho trovato alcuna difficoltà.
Ciao
Alessandro
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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da apollinare » domenica 9 gennaio 2011, 14:34

Ciao,
beh,diciamo che mb se la e' saputa vendere molto bene,alla faccia poi della effettiva qualita',tecnica e di assistenza.
Qualche tempo fa mi capito' sottomano una statistica circa le preferenze della gradazione dei pennini:in effetti l'europa risultava prima nella scelta della gradazione F ed EF,a differenza di usa ed altre nazioni
probabilmente perche' il profano (nel senso che non ha esperienza in settore) che va ad acquistare pensa sempre che il tratto "fine"oppure "ultrafine " sia il top,il venditore purche' incassi...........e cosi' poi chi veramente usa le stilo provvedera'quando possibile a personalizzarle.
ciao apollinare
vikingo60 ha scritto:
apollinare ha scritto:Quando mi iscrissi al forum mi parlasti subito molto bene della optima e della 88 e se non ricordo male le consigliasti
non avevo alcun dubbio sulle tue considerazioni,vista la tua competenza
ora leggendo la tua valutazione e possedendole entrambe ho capito perche'
PS: circa l'intercambiabilita' dei cappucci ti sovviene nulla?
ciao buona domenica apollinare
I terminali delle penne sono uguali e la distanza della filettatura è la stessa,ma credo che la filettatura dei cappucci sia posizionata ad altezze diverse.E' per questo motivo che non ho mai provato a scambiarli:se il pennino dovesse,durante la manovra di chiusura,toccare contro il fondo del cappuccio,si potrebbero procurare seri danni.Ribadisco che le Aurora di fascia alta sono ottime penne,tecnologicamente molto più avanzate di altre(leggi Mont Blanc)che godono,tra i non intenditori,di grande considerazione.Forse Aurora ha avuto un problema d'immagine,visto che quelle di fascia bassa vengono tutt'ora vendute anche dai tabaccai,mentre Mont Blanc si affida solo a Concessionari Ufficiali e ha saputo crearsi un'aura tutta particolare.Tieni però presente che il Servizio Assistenza di Aurora è ottimo,mentre riparare una Mont Blanc non è facile.Tempo addietro mi fu regalata una Mont Blanc Meisterstuck Chopin,a cartuccia/converter con pennino ExtraFine(purtroppo quando mi regalano una stilo forse tutti pensano che a me piaccia il pennino sottile,mentre è vero il contrario!).Mi misi in testa di cambiarlo,ma informandomi mi fu risposto che dovevo inviare la penna a Roma a Via Condotti al Concessionario Ufficiale,corredata di garanzia e scontrino.A parte il fatto che la garanzia non era stata timbrata,trattandosi di un regalo non potevo certo avere lo scontrino.Avendomi detto che allora avrei dovuto pagare mano d'opera,pennino e spese di spedizione,ho preferito lasciare tutto come stava.Le rare volte che ho avuto bisogno di Aurora o Pelikan non ho trovato alcuna difficoltà.
Ciao
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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da Pupa » domenica 9 gennaio 2011, 17:32

Bellissima la Optima,
la preferirei senz'altro alle Mont Blanc.
Io invece trovo che i pennini maggiormente presenti nelle penne
pronte alla vendita, siano proprio i pennini M..
mi sembra più difficile trovare F. e molto più difficile EF..

verso gli anni 90, o anche 80,
le Aurora Optima o 88 si potevano trovare con
le fasce sul cappuccio più modeste rispetto alle attuali, e non marchiate Aurora?

Immagine

Lo dico perchè sono ancora alla ricerca della mia vecchia Aurora del Liceo,
che ricordo come un modello molto simile alla Optima, rosso bordò, colorazione tipo marmorizzata,
ma la fascia sul cappuccio non riportava scritte.
Il pennino era in oro bicolore cesellato marcato Aurora,
ma ora non sono certa che il fusto fosse Aurora, anche se io allora lo davo per scontato.
Purtroppo dopo diversi traslochi di case in affitto,
l'ho perduta, perchè era messa da parte in quanto il pennino era caduto più
volte ed era rovinato (potrebbe essere ancora sepolta in vecchie scatole che non ho
avuto più modo di sistemare)

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da apollinare » domenica 9 gennaio 2011, 18:08

Ciao Simona,
circa le fascette non saprei,non ho sufficienti nozioni storiche.
Sul fatto del trovare sul nuovo maggioranza di gradazioni M rispetto alle EF oppure F
forse dipende dalla distribuzione aziendale e dalle varie richieste dei venditori (almeno credo),parlo di Italia.
Come vanno i tuoi restauri?
ciao apollinare
Pupa ha scritto:Bellissima la Optima,
la preferirei senz'altro alle Mont Blanc.
Io invece trovo che i pennini maggiormente presenti nelle penne
pronte alla vendita, siano proprio i pennini M..
mi sembra più difficile trovare F. e molto più difficile EF..

verso gli anni 90, o anche 80,
le Aurora Optima o 88 si potevano trovare con
le fasce sul cappuccio più modeste rispetto alle attuali, e non marchiate Aurora?

Immagine

Lo dico perchè sono ancora alla ricerca della mia vecchia Aurora del Liceo,
che ricordo come un modello molto simile alla Optima, rosso bordò, colorazione tipo marmorizzata,
ma la fascia sul cappuccio non riportava scritte.
Il pennino era in oro bicolore cesellato marcato Aurora,
ma ora non sono certa che il fusto fosse Aurora, anche se io allora lo davo per scontato.
Purtroppo dopo diversi traslochi di case in affitto,
l'ho perduta, perchè era messa da parte in quanto il pennino era caduto più
volte ed era rovinato (potrebbe essere ancora sepolta in vecchie scatole che non ho
avuto più modo di sistemare)

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da vikingo60 » domenica 9 gennaio 2011, 18:48

Dirò ciò che so con certezza per quanto riguarda la scritta sul cappuccio:la mia Optima è precisamente del Dicembre 1995,e la scritta Aurora c'è;naturalmente la greca è quella vecchio tipo.Non so se in precedenza la scritta ci fosse,ma credo che la Optima dovrebbe sempre averla avuta.Negli anni '80 ci furono diversi modelli Aurora,alcuni ancora in produzione,altri non più,e a quell'epoca,in cui la stilografica stava appena emergendo dal periodo oscuro delle ormai onnipresenti biro,sono sicuro che qualche modello potrebbe non aver avuto la scritta.
Parlando invece dei pennini,a me è capitato il fenomeno inverso:quando mi piaceva qualche modello,trovavo sempre il pennino F.Il mio fornitore mi disse che per i regali era quello più richiesto.Quando ho dovuto ordinarle per me,ho sempre richiesto l'M e talvolta il B.Come sappiamo,le misure non sono corrispondenti in tutte le Case;da quanto ho letto,i giapponesi fanno pennini M che si avvicinano al F,come anche Delta e Visconti.Il B di Stipula è invece veramente grosso,e immagino che lo stesso sia per Mont Blanc.
Ciao
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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da Pupa » lunedì 10 gennaio 2011, 3:33

La vecchia penna del Liceo non fu comprata nuova.
Credo di averla rubata a mio padre,
che però non l'ha mai usata.
Divenne mia "per diritto d'uso" :D ..
quindi potrebbe essere anche un bel pò più vecchia del mio periodo scolastico,
probabilmente prima degli 80, o anche più vecchia...
Non la ricordo bene,
non avendola sotto mano da diversi anni,
sono certa del pennino,
e anche del disegno greco,
ma non ricordo scritte Aurora (poteva essere anche omas con pennino Aurora..)
Purtroppo mi resterà il dubbio,
se non dovessi ritrovarla..

ps. le altre penne non sono ancora arrivate dall' Inghilterra..

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da Pupa » lunedì 10 gennaio 2011, 4:34

ps. noto con piacere che in questo post con bellissime Aurora vintage,
sono tutte senza scritte nella fascia e nella clip.. :D
viewtopic.php?f=13&t=137&p=2952#p2952

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da giulvero » venerdì 14 gennaio 2011, 22:36

Ho trovato in un negozio di penne delle mie parti una Optima modello Primavera, in auroloide verde, molto bella anche se un po' fuori dai miei canoni (le preferisco nere). Mi piace, anche se non sono abituato a penne così "sgargianti". Ho letto che è una penna in serie limitata e numerata (ho notato il numero sul cappuccio) costruita nel 1998 se non sbaglio. La vendono a 310 euro, è un buon prezzo? La 88 a stantuffo, tutta nera, me la venderebbero a 390 (questo mi pare un po' altino, forse non esagerato, ma in internet l'ho trovata per qualcosa di meno). Consigli?
Grazie in anticipo.
Giuliano

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da vikingo60 » venerdì 14 gennaio 2011, 23:20

Posso dirti che quello è un ottimo prezzo:si tratta di una serie limitata che io mi feci sfuggire proprio nel 1998:quando decisi di acquistarla,l'avevano venduta da poco e già era difficile trovarle.All'epoca anche io non amavo i colori sgargianti,preferendo il nero totale,e tale indecisione fu fatale.Come ho detto nella mia recensione,il materiale con cui è costruita la rende molto leggera rispetto alla resina nera.Le caratteristiche tecniche sono identiche alla 88 in resina nera,e in più ti ritroveresti con una penna abbastanza esclusiva.Questa versione,come si vede dalla foto che hai postato, ha sulla curvatura della clip vicino alla testina un piccolo decoro assente sulle versioni normali,e il numero di serie inciso sulla testina stessa del cappuccio.Due anni dopo uscì la Sole,che riuscii ad acquistare.
Aurora SOLE.jpg
Aurora SOLE.jpg (7.08 KiB) Visto 6547 volte
E' quella che vedete qui sopra.Le finiture,come da tradizione Aurora,sono perfette,e sulla testina c'è inciso in oro il numero di serie,mentre sulla curvatura della clip è inciso un sole.Altro particolare:le versioni in serie limitata Aurora montano un pennino in oro 18 K anzichè 14 K(anche questo particolare è visibile nella foto da te postata).
Il prezzo proposto per la 88 tutta nera dovrebbe essere in linea con il listino attuale.Degli acquisti su Internet mi fido poco perchè preferisco vedere le penne di persona.
Ciao
Alessandro
Ultima modifica di vikingo60 il lunedì 17 gennaio 2011, 21:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da giulvero » domenica 16 gennaio 2011, 19:44

Grazie Alessandro, sei sempre molto gentile e competente. Adesso vedo di riuscire a racimolare i soldini senza scatenare una rivolta familiare :lol: .

Giuliano

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da vikingo60 » lunedì 17 gennaio 2011, 21:47

giulvero ha scritto:Grazie Alessandro, sei sempre molto gentile e competente. Adesso vedo di riuscire a racimolare i soldini senza scatenare una rivolta familiare :lol: .

Giuliano
Posso anche aggiungere che questi modelli erano già in vendita al tempo della Lira,e mentre per le normali Optima e 88 c'è stato praticamente un cambio alla pari Lira/Euro,nel senso che una 88 nera si acquistava all'epoca con Lire 350,000,ora costa 390,00 Euro (prezzo praticato dai rivenditori al momento);mentre la Primavera all'epoca costava Lire 600.000 e ora costa poco più di 300,00 Euro.Anche questo mi sembrerebbe un vantaggio a favore dell'acquisto della Primavera.
Cordiali saluti
Alessandro
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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da apollinare » venerdì 27 maggio 2011, 18:35

E' passato qualche mese dalla interessantissima recensione di Alessandro sulla optima.Da qualche mese la uso ininterrottamente,inserita in una custodia dentro alla borsa.Forse sara' un po' caruccia di prezzo,caruccio sara' anche il servizio manutenzione della casa madre,comunque efficientissimo,resta il fatto che ,secondo me rimane una stilo al top di quanto attualmente il mercato possa offrire.parlando di stilo per scrivere,s'intende!
ciao

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Re: Breve recensione Aurora Optima

Messaggio da Pupa » domenica 29 maggio 2011, 20:05

E' bellissima.. ;)
hai preso la verde, dunque?

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