Pennino M della penna celebrativa

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klapaucius
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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da klapaucius » mercoledì 24 ottobre 2012, 9:00

Il fatto è che dover utilizzare un particolare inchiostro e con solo certi tipi di carta è una limitazione un po' forte. Il pennino è indubbiamente generoso nel flusso, lo si vede osservando la traccia in controluce.

Ieri mi ha fatto un po' impressione veder trapassare la pur ottima e spessa carta Clairefontaine, pur tenuto conto che il mio è uno stub, e che ho usato inchiostro molto fluido come il Diamine (anche se Il Sargasso Blue lo avevo per un po' abbandonato perché mi sembrava di peccare di scarsa fluidità...). Sulla carta Fabriano EcoQua il problema non si presenta, ma avendo scelto di proposito un pennino che non è pensato per l'uso quotidiano su carte di diversa qualità, ma solo per scrittura calligrafica, qualche titolo, qualche passaggio da evidenziare ecc. la cosa non mi disturba un po' di tanto.

Chi invece vuole usare la penna in condizioni normali non dovrebbe essere costretto a utilizzare un solo tipo di inchiostro secondo me.
Giuseppe

rembrandt54

Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da rembrandt54 » mercoledì 24 ottobre 2012, 11:45

Per la scelta della misura del pennino, io mi sono basato sul video di Daniele che usava un pennino M ;
dal video ho capito che era un M un pò più abbondante rispetto all' M della mia Gallery e sono andato direttamente sull' F del quale sono pienamente soddisfatto.
Comunque per chi non fosse soddisfatto della misura del proprio pennino, Daniele ha dato la bella notizia che può essere cambiato ...Evviva :D

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da A Casirati » giovedì 25 ottobre 2012, 16:04

luigi61 ha scritto:Leggendo questo post, ho temuto di aver fatto la scelta sbagliata.
In realtà il mio pennino M, provato sia con il Delta nero e sia con l'iroshizoku tsuki-yo, ha un tratto perfetto, con un dosaggio d'inchiostra ottimale su ogni tipo di carta.
E' sicuramente più fine del Pelikan M (che è un bold) ma un po' più grosso del M Pilot: insomma lo trovo un M ideale da prendere a riferimento.
E poi scrive che è una meraviglia, piacevolissimo con qualsiasi pressione vola sulle carte senza alcuna incertezza.
Fin da subito si pone in cima alla mia personalissima classifica dei pennini migliori che ho!
Mi complimento con Daniele e la Delta per il bellissimo lavoro svolto e per questo "quasi" regalo che ci è stato fatto :D
Luigi
Concordo appieno! Anche il mio è ottimo in tutte le condizioni d'uso. Attualmente, è inchiostrato con il Delta nero.
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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da maxpop 55 » giovedì 25 ottobre 2012, 16:17

La mia ho potuto vederla solo ieri sera quando mia moglie è tornata dall'ufficio, l'avevo fatta spedire da lei, perchè in casa ci siamo molto poco.
Stasera torno tardi, spero di poterla caricare ed usare domani.
Ho scelto il pennino medio, sentendo i vari interventi ni sono preoccupato che potesse essere sottile, ma con gli ultimi mi sono tranquillizzato,domani sera finalmente potrò dare anch'io un parere sul pennino medio. ;)
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da A Casirati » venerdì 26 ottobre 2012, 12:15

Per la stilografica celebrativa ho utilizzato la nuova boccetta d'inchiostro nero Delta inviata in omaggio.
Confrontando il risultato con quello della mia Dolcevita, anch'essa con pennino M, alimentata con il convertitore caricato da una boccetta di inchiostro nero Delta acquistata in precedenza, il nuovo inchiostro mi sembra decisamente più nero.
E' un effetto del maggior flusso del pennino fusion oppure Delta ha migliorato la saturazione del proprio inchiostro nero?
Buon weekend a tutti.
Alberto Casirati
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rembrandt54

Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da rembrandt54 » venerdì 26 ottobre 2012, 14:29

A Casirati ha scritto:Per la stilografica celebrativa ho utilizzato la nuova boccetta d'inchiostro nero Delta inviata in omaggio.
Confrontando il risultato con quello della mia Dolcevita, anch'essa con pennino M, alimentata con il convertitore caricato da una boccetta di inchiostro nero Delta acquistata in precedenza, il nuovo inchiostro mi sembra decisamente più nero.
E' un effetto del maggior flusso del pennino fusion oppure Delta ha migliorato la saturazione del proprio inchiostro nero?
Buon weekend a tutti.
Un autorevole membro di questo Forum, Vikingo60, molto esperto di inchiostri, ha avuto la tua stessa sensazione sia per il Delta che per il 4001...la Pelikan smentisce, dicendo che l'inchiostro non è mai cambiato :o
Per noi l'importante è il risultato : 4001 e Delta neri ora vanno benissimo ;)

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da alfredop » venerdì 26 ottobre 2012, 15:20

klapaucius ha scritto:Il fatto è che dover utilizzare un particolare inchiostro e con solo certi tipi di carta è una limitazione un po' forte. Il pennino è indubbiamente ...

Chi invece vuole usare la penna in condizioni normali non dovrebbe essere costretto a utilizzare un solo tipo di inchiostro secondo me.
Secondo me la limitazione al tipo di inchiostro può anche andare bene, quello che è inaccettabile è la limitazione a particolari tipi di carta. Mentre infatti l'inchiostro usato è sotto il mio diretto controllo, la carta usata dipende molto da dove mi trovo.

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da klapaucius » venerdì 26 ottobre 2012, 15:24

genny ha scritto:
klapaucius ha scritto:Il fatto è che dover utilizzare un particolare inchiostro e con solo certi tipi di carta è una limitazione un po' forte. Il pennino è indubbiamente ...

Chi invece vuole usare la penna in condizioni normali non dovrebbe essere costretto a utilizzare un solo tipo di inchiostro secondo me.
Secondo me la limitazione al tipo di inchiostro può anche andare bene, quello che è inaccettabile è la limitazione a particolari tipi di carta. Mentre infatti l'inchiostro usato è sotto il mio diretto controllo, la carta usata dipende molto da dove mi trovo.

Genny
Sì, insomma, dipende... Qui ad esempio si consigliano solo due inchiostri, che sono entrambi due neri, uno dei quali anche un po' sbiadito... mi sembra molto limitante.
Giuseppe

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da rembrandt54 » venerdì 26 ottobre 2012, 15:34

genny ha scritto: Secondo me la limitazione al tipo di inchiostro può anche andare bene, quello che è inaccettabile è la limitazione a particolari tipi di carta. Mentre infatti l'inchiostro usato è sotto il mio diretto controllo, la carta usata dipende molto da dove mi trovo.
Genny
klapaucius ha scritto:Sì, insomma, dipende... Qui ad esempio si consigliano solo due inchiostri, che sono entrambi due neri, uno dei quali anche un po' sbiadito... mi sembra molto limitante.
Concordo.
La limitazione del tipo di inchiostro è valida solo se il pennino scelto ha un tratto molto vicino a quello che desideravamo ; in caso contrario l'unica soluzione è quella di farsi sostituire il pennino.

stefano

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da alfredop » venerdì 26 ottobre 2012, 17:07

klapaucius ha scritto:
genny ha scritto: Secondo me la limitazione al tipo di inchiostro può anche andare bene, quello che è inaccettabile è la limitazione a particolari tipi di carta. Mentre infatti l'inchiostro usato è sotto il mio diretto controllo, la carta usata dipende molto da dove mi trovo.

Genny
Sì, insomma, dipende... Qui ad esempio si consigliano solo due inchiostri, che sono entrambi due neri, uno dei quali anche un po' sbiadito... mi sembra molto limitante.
Se ne consigliano due perchè probabilmente non ne sono stati provati ancora tanti, io posso aggiungere che ad esempio il Delta brown nella mia celebrativa (pennino F) va benissimo. Altri inchiostri non particolarmente fluidi che secondo la mia esperienza dovrebbero andare bene sono il Lamy turchese, il blue/black Montblanc, il blue/black Pelikan, ed il blue/black Diamine.
Tra i neri ho l'impressione che anche quelli Sailor e Sheaffer potrebbero funzionare, ma di questi non sono sicuro.
Un inchiostro che invece sono sicuro non andrebbe bene è l'Herbin Sapphire, che è fluidissimo, e che ho difficoltà ad usare anche in penne con pennino extrafine.

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da alfredop » venerdì 26 ottobre 2012, 17:09

rembrandt54 ha scritto:
genny ha scritto: Secondo me la limitazione al tipo di inchiostro può anche andare bene, quello che è inaccettabile è la limitazione a particolari tipi di carta. Mentre infatti l'inchiostro usato è sotto il mio diretto controllo, la carta usata dipende molto da dove mi trovo.
Genny
klapaucius ha scritto:Sì, insomma, dipende... Qui ad esempio si consigliano solo due inchiostri, che sono entrambi due neri, uno dei quali anche un po' sbiadito... mi sembra molto limitante.
Concordo.
La limitazione del tipo di inchiostro è valida solo se il pennino scelto ha un tratto molto vicino a quello che desideravamo ; in caso contrario l'unica soluzione è quella di farsi sostituire il pennino.

stefano
Su questo sono d'accordo anch'io, se non si riesce ad ottenere il tratto voluto l'unica cosa possibile è la sostituzione.

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da maxpop 55 » venerdì 26 ottobre 2012, 17:40

Ho fatto una prova di scrittura con l'inchiostro Delta, ora poto una foto delloscritto con le mie impressioni, sempre se riusciate acapire la mia calligrafia :oops:
L'unico limite è il tipo di carta, comunque è una cosa comune a molte penne.
Sono nel complesso extra soddisfatto, Grazie a Daniele, Grazie alla Delta.




ps la Delta si trova vicinissimo all'ufficio di mia moglie, me ne sono accorto leggendo sul nastro da imballaggio della confezione con la quale arriva la nostra penna. :lol: :lol:
Allegati
Prova scrittura FP 500 n°029.jpg
Prova scrittura FP 500 n°029.jpg (371.18 KiB) Visto 3193 volte
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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da klapaucius » venerdì 26 ottobre 2012, 18:02

genny ha scritto:
klapaucius ha scritto: Se ne consigliano due perchè probabilmente non ne sono stati provati ancora tanti, io posso aggiungere che ad esempio il Delta brown nella mia celebrativa (pennino F) va benissimo. Altri inchiostri non particolarmente fluidi che secondo la mia esperienza dovrebbero andare bene sono il Lamy turchese, il blue/black Montblanc, il blue/black Pelikan, ed il blue/black Diamine.
Tra i neri ho l'impressione che anche quelli Sailor e Sheaffer potrebbero funzionare, ma di questi non sono sicuro.
Un inchiostro che invece sono sicuro non andrebbe bene è l'Herbin Sapphire, che è fluidissimo, e che ho difficoltà ad usare anche in penne con pennino extrafine.

Genny
Comunque l'idea che intendevo trasmettere è questa: si cerca di prendere il pennino che ha un comportamento medio più vicino alle proprie aspettative, poi le diverse varietà di inchiostro daranno origine a fluttuazioni nello spessore del tratto, ma a quel punto si ha una certa libertà di manovra.

Io al momento ho 17 inchiostri diversi, e guarda caso mi mancano il 4001 BB e tutti gli altri che hai nominato tranne il Delta Nero, che però non mi piace. E' pur vero che ho scelto sempre inchiostri fluidi che preservassero la penna, scrivessero senza intoppi blablabla... però ad esempio i fini e gli extra-fini giapponesi restano tali anche con gli inchiostri più fluidi.

Ora, se mi trovassi con un pennino troppo grosso rispetto ai miei gusti sarebbe meglio comprare il 18° inchiostro o cercare di cambiarlo? Secondo me la seconda.

Può capitare, io non ne sto facendo una colpa a nessuno, dico solo che piuttosto che andarmi a cercare un inchiostro particolare o la carta particolare cercherei di farmi cambiare il pennino. (Poi nel mio caso ho preso uno stub e va benissimo così, perché non devo preoccuparmi della carta su cui scrivo né dell'eccessivo flusso, visto che per me non è un pennino da uso quotidiano, ma solo per uso calligrafico)
Giuseppe

rembrandt54

Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da rembrandt54 » venerdì 26 ottobre 2012, 18:35

klapaucius ha scritto:
Comunque l'idea che intendevo trasmettere è questa: si cerca di prendere il pennino che ha un comportamento medio più vicino alle proprie aspettative, poi le diverse varietà di inchiostro daranno origine a fluttuazioni nello spessore del tratto, ma a quel punto si ha una certa libertà di manovra.

Ora, se mi trovassi con un pennino troppo grosso rispetto ai miei gusti sarebbe meglio comprare il 18° inchiostro o cercare di cambiarlo? Secondo me la seconda.
Condivido in pieno ;)
Consiglio chi ha intenzione di cambiare pennino, di deciderlo rapidamente in modo che il pennino attuale non rischi di rovinarsi

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Re: Pennino M della penna celebrativa

Messaggio da powerdork » venerdì 26 ottobre 2012, 21:39

rembrandt54 ha scritto:
klapaucius ha scritto:
Comunque l'idea che intendevo trasmettere è questa: si cerca di prendere il pennino che ha un comportamento medio più vicino alle proprie aspettative, poi le diverse varietà di inchiostro daranno origine a fluttuazioni nello spessore del tratto, ma a quel punto si ha una certa libertà di manovra.

Ora, se mi trovassi con un pennino troppo grosso rispetto ai miei gusti sarebbe meglio comprare il 18° inchiostro o cercare di cambiarlo? Secondo me la seconda.
Condivido in pieno ;)
Consiglio chi ha intenzione di cambiare pennino, di deciderlo rapidamente in modo che il pennino attuale non rischi di rovinarsi
Io lo cambierò con un extra fine, proprio per i motivi descritti da klapaucius infatti il pennino F che ho è davvero adorabile e, sinceramente, mi piace un casino! Ma ogni volta che scrivo col secco (perché il tratto vero fine mi è indispensabile oltre che molto utile) non lo girerei più ma lo giro immediatamente per paura di usurarlo, così mi ritrovo a scrivere col dritto con un tratto bello ma troppo grosso per le mie esigenze e scrivo male..quindi..lo avevo scelto 'fine' (il pennino) pensando a un certo "fine" (il tratto) per un certo <fine> (lo scopo)..[cavolo quanto mi diverto a scrivere 'ste boiate :-)], oltretutto ogni volta che scrivo con il secco penso "pensa che figo sarebbe un tratto così fine ma non secco...(infatti il tratto secco non è solo più fine ma è proprio più "secco"..in generale..)".

Dunque l'altro giorno ho scritto a Delta chiedendo quali siano le possibilità e mi è stato risposto che o prendevo un pennino nuovo EF (pagandolo..non ho capito se il costo era inclusivo della spedizione oppure no..) oppure me lo sostituivano gratis (non ho capito se nel gratis c'erano le spedizioni oppure no...). Oggi gli ho scritto che ho intenzione di cambiarlo facendo questo ragionamento "il tratto "fine" come va bene a me è quello che mi serve adesso..per questo la volevo con quel tratto e me la faccio con quel tratto, visto che a differenza della stragrande maggioranza dei casi ora ne ho l'opportunità..dopodiché ho avuto pure la fortuna di conoscere il fino (pennino) e quindi quando le mie esigenze non saranno più quelle di adesso (tante informazioni da rendere chiare e in poco spazio) sicuramente acquisterò il pennino F (visto che so che lo fanno..)! L'EF non lo prendo ora perché non ciò i soldi :-) (oltre che adesso come adesso non mi sentirei di smontarlo io...e non so nemmeno se lo farei in futuro..)"

...come faccio a desiderare più opportunità di quelle descritte..e come posso non essere tanto furbo da approfittarne vista anche l'incredibile disponibilità di Delta in questo senso?!
Corrado.

I'm happy to be me.

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