Insieme ad un penna presa sul sito delle aste, il venditore ha incluso in omaggio un calamaio di questo inchiostro.
Che roba è ? Non credo ferrogallico, sbaglio? Controindicazioni?
Al momento riposa in ufficio...così non sono tentato di usarlo subito.
Fa più rumore un albero che cade che un'intera foresta che cresce. Lao Tsu
ASTROLUX ha scritto: ↑giovedì 27 novembre 2025, 21:50
Insieme ad un penna presa sul sito delle aste, il venditore ha incluso in omaggio un calamaio di questo inchiostro.
Che roba è ? Non credo ferrogallico, sbaglio? Controindicazioni?
Al momento riposa in ufficio...così non sono tentato di usarlo subito.
E' più o meno ferrogallico.
La dico meglio: il BLUE-BLACK permanent "vecchia formula" (dicitura presente nei "vecchi" calamai) è un ferrogallico "classico"; il blue-black "moderno" (nei "nuovi" calamai non c'è la dicitura "pemanent") è un ferrogallico blando (con bassa "concentrazione ferrogallica" e quindi mirore aggressività) con buona resistenza all'acqua e al tempo, ma non classificabile come document proof.
ASTROLUX ha scritto: ↑giovedì 27 novembre 2025, 21:50
Insieme ad un penna presa sul sito delle aste, il venditore ha incluso in omaggio un calamaio di questo inchiostro.
Che roba è ? Non credo ferrogallico, sbaglio? Controindicazioni?
Al momento riposa in ufficio...così non sono tentato di usarlo subito.
C'è prima da capire di cosa parliamo realmente, e senza una foto è impossibile dirti cosa hai per le mani.
E' questo?
L’opera d’arte è sempre una confessione. Umberto Saba
Ho capito.
Ho una bottiglia da litro di quel nero, piuttosto datata, il mio è un colore nero freddissimo (in pratica un blu molto profondo ed effettivamente brillante), e quando asciuga diventa nero deciso. Non so se la formulazione sia identica (il mio è decisamente ferrogallico), ma se ci sono codici sulla scatola, potrebbero aiutare a rintracciare la MSDS, anche se molto datata.
Il mio è questo:
L’opera d’arte è sempre una confessione. Umberto Saba
ASTROLUX ha scritto: ↑venerdì 28 novembre 2025, 16:51
L' unica informazione in più è quanto stampato sul fondo della scatola:
IMG_20251128_164920.jpg
78 dovrebbe essere il codice che identifica il tipo di calamaio (il contenitore, ma non l'ichiostro contenuto)...
Comunque sia, il 4001 nero ha di sicuro cambiato formulazione nel tempo, mi pare (da quel che ricordo di aver letto) almeno tre volte...
Questo tuo (sempre in base a quanto ricordo) potrebbe essere della formulazione "precedente" (credo pre 2000)...
se è permanente credo che ci siano in soluzione composti tipo carbone che rende questi inchiostri molto più resistenti all'acqua, ma ovviamente una formulazione molto più leggera del noto carbon black della platinum
RisottoPensa ha scritto: ↑venerdì 28 novembre 2025, 17:45
se è permanente credo che ci siano in soluzione composti tipo carbone che rende questi inchiostri molto più resistenti all'acqua, ma ovviamente una formulazione molto più leggera del noto carbon black della platinum
infatti, molto probabile... qualcosa come la versione "amichevole" del Pelikan Fount India...
l'attuale 4001 brilliant black dovrebbe invece essere un "normale" inchiostro a base di colorante