FP.it 2022 - Duchessa 1935: presentazione

Calamai da viaggio - Pineider vs. Visconti

L'ultimo ma non meno importante elemento coinvolto nella scrittura è la carta. Parliamone. E raccontiamo anche degli altri accessori che affianchiamo alle nostre penne.
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Phormula
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Messaggio da Phormula »

Il calamaio Pineider ha una procedura precisa da segiure per "incastrare" la penna, soprattutto se di dimensioni generose. Va svitato quasi completamente prima di infilare la penna.

No, non ho mai avuto problemi di tenuta del tappo a pressione. Per sicurezza nei viaggi aerei lo porto in una scatolina di plastica in cui entra preciso, per cui è impossibile che si apra accidentalmente e se qnche si fessurasse, non andrebbe in giro inchiostro.

Il Visconti qualcuno del forum lo ha testato in un incidente in motorino. Nessuna perdita nonostante il volo della borsa.
E' scientificamente provato. Acquistare penne stilografiche e scrivere con la penna stilografica sono due hobbies distinti.
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Giulius12
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Messaggio da Giulius12 »

Prima di tutto vi ringrazio per i chiarimenti dati.
Ho provato oggi il calamaio Pineider con una 146, nessun problema, funziona perfettamente senza perdite di sorta. L’unica “perdita” l’ho avuta dal fondello svitato della penna, anche se temo di aver fatto io qualche errore :?
In effetti il tappo del calamaio, inserito solo a pressione, mi ha dato qualche dubbio, ma credo che, con la pressione data dalla “ghiera” avvitata sulla guarnizione, non ci siano rischi.
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geko
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Messaggio da geko »

Giulius12 ha scritto: martedì 11 gennaio 2022, 20:30 Oggi ho iniziato a portare con me una stilo a stantuffo tutto il giorno, anche in cantiere, un calamaio di questo tipo mi verrebbe davvero comodo.
Una curiosità: scrivi così tanto anche in cantiere che ti fai fuori più di un serbatoio al giorno?
Io carico la penna la mattina, indipendentemente da quanto inchiostro c’è ancora, mentre la moka è sul fuoco.
:wave:
Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima.
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Messaggio da Giulius12 »

[ quote=geko post_id=318537 time=1642598291 user_id=11639]

Una curiosità: scrivi così tanto anche in cantiere che ti fai fuori più di un serbatoio al giorno?
Io carico la penna la mattina, indipendentemente da quanto inchiostro c’è ancora, mentre la moka è sul fuoco.
:wave:
[/quote]

No :lol: :lol:
semplicemente non mi ricordo mai di caricarla, quindi me ne accorgerei solo a serbatoio vuoto. Visto che portarmi in borsa un calamaio da 30/60 ml non mi pareva il caso, questa è una buona soluzione :D
In realtà mi ero preso una MB 147 a cartuccia proprio per l’uso fuori ufficio, con la sua scorta di 6 cartucce nel fodero… ma mi trovo talmente bene con la Pelikan M30 che senza rimpianti l’ha sostituita.
Il calamaio Pineider poi mi è venuto utile anche per poter usare l’inchiostro Cartier che ha una bottiglia inutilizzabile altrimenti.
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Messaggio da rinolt »

rinolt ha scritto: mercoledì 3 aprile 2019, 22:49 Acquistato oggi a Torino difronte a Porta Nuova . Provato stasera e la prima impressioen è positiva , la mia HS mi dava problemi di sporcizia vicino al collare. addesso la ricarico senza sporcare anche se ho dubbi sulla reale quantità di inchiostor caricato . Il calamario è ottimo , reggerà l impatto con il Baystate o rimarrà macchiato? al massimo ne compro un altro . Sperimeterò il "valore" di poerarmi il calamaio pieno in giro , due solo le cose o mi abbono al la tintoria o va tutto bene. :D
Li ho tuti e due e sono molto soddisfatto. il Visconti l uso per la HS caricata a inchiostro Visconti. capire quanto si riempie è facilissimo, basta vedere come cala (sprofonda) il livello.
L 'altro è caricato a BayState e l uso per le altre penne , anche con quesot la soddisfazione è ottima, unico neo le dimensioni che non lo rendono usabile in tutti i porta penne.

L'igroscopicità HS si gestisce con la Nivea ;)
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Messaggio da Automedonte »

Ho dovuto comprare anche il Visconti perché la Homo Sapiens non entra nel Pineider
Cesare Augusto
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Messaggio da Phormula »

Non entra nemmeno svitando del tutto il tappo?
Il calamaio Pineider va svitato fin quasi del tutto prima di inserire la penna, e poi riavvitato in modo tale che il tappo stringa l'anello di silicone che assicura la tenuta. Operazione inversa per sganciare la penna dopo averla riempita.
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Messaggio da Automedonte »

Phormula ha scritto: mercoledì 16 marzo 2022, 13:59 Non entra nemmeno svitando del tutto il tappo?
Il calamaio Pineider va svitato fin quasi del tutto prima di inserire la penna, e poi riavvitato in modo tale che il tappo stringa l'anello di silicone che assicura la tenuta. Operazione inversa per sganciare la penna dopo averla riempita.
L’ho svitato e smontato, non entra proprio nel tappo, ma tanto era da un po’ che volevo prendere un altro calamaio ed ero indeciso tra un altro Pineider ed un Visconti, in questo modo mi sono tolto il dubbio :D
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Messaggio da Archipat »

Ho quattro Pineider che porto sempre con me caricati con quattro inchiostri diversi. Sono spesso in giro e in aereo e quindi li trovo indispensabili.

Concordo con voi che sono un oggetto un po’ cheap, non provi certo piacere a tenerlo in mano, ma sono di una funzionalità estrema. Non trovo un vero punto debole. Ci carico da un peso piuma come la Kaweco Sport ad un medio-massimo come la MB 149. Lui strizza e si adatta.

Se si hanno inchiostri di colore diverso ce la si cava, ma se si hanno due calamai con due neri diversi allora distinguerli diventa difficile. Ho quindi optato per un giro di nastro adesivo colorato su cui scrivo il nome dell’inchiostro, cosa che li rende ancora più cheap.

Li ho comprati tutti nel negozio Pineider di Milano. Ogni volta entro e chiedo “avete un calamaio da viaggio?”. Non so come mai, ma tutte le volte il commesso strabuzza gli occhi e mi dice “mi dispiace non l’abbiamo”.

Poi gli dico che stanno nel secondo cassetto a destra della seconda vetrina a sinistra. Lui lo apre e dice e dice “ma qui teniamo i pen filler”…
Appunto.

Già che ci sono domani ci vado and I get my fifth “pen filler”, obviously.
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Messaggio da lucacecchi »

Accidempoli a voi!
Mi era sfuggito questo post... ho comprato il calamaio da viaggio pineider.
Ovviamente lo proverò anche sulla HS e poi comprerò anche quello Visconti... non fosse che costa un piccolo patrimonio avrei preso la coppia.
Grazie... si fa per dire!

PS Una recensione che ti conduce all'acquisto non può che essere eccellente. Complimenti e grazie davvero.
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Messaggio da linusmax »

Io ho acquistato il calamaio Pinneider ma mi sono trovato molto male. Dopo il caricamento mi si è staccato l'anellino argentato posto vicino l'innesto pennino della mia Scribo Feel. Sinceramente questi sistemi di caricamento li trovo a mio avviso pericolosi per le strilografiche. Non mi piace dover stringere qualsiasi cosa intorno alla mia stilografica, sopratutto se costa 700 euro.
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Messaggio da Automedonte »

linusmax ha scritto: venerdì 13 maggio 2022, 11:01 Io ho acquistato il calamaio Pinneider ma mi sono trovato molto male. Dopo il caricamento mi si è staccato l'anellino argentato posto vicino l'innesto pennino della mia Scribo Feel. Sinceramente questi sistemi di caricamento li trovo a mio avviso pericolosi per le strilografiche. Non mi piace dover stringere qualsiasi cosa intorno alla mia stilografica, sopratutto se costa 700 euro.
In parte concordo, in questo senso il Visconti è meno “pericoloso” perché non si avvita nulla ma va solo a pressione.
Con il Pineider il rischio di stringere troppo su una penna delicata esiste.
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Messaggio da linusmax »

Automedonte ha scritto: venerdì 13 maggio 2022, 11:26 In parte concordo, in questo senso il Visconti è meno “pericoloso” perché non si avvita nulla ma va solo a pressione.
Con il Pineider il rischio di stringere troppo su una penna delicata esiste.
SI ! Infatti alla fine ho rinunciato ai calamai da viaggio come questi. Mi porto dietro una normalissima boccetta di vetro delle dimensioni di questi calamai con un tappo ad avvitare. Quando mi occorre la apro, infilo la penna e carico come farei da una normalissima boccetta di inchiostro. Il vantaggio è che la quantita da portarmi dietro è di pochi ml e quindi posso volendo portarmene dietro più di una.
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