Se sei recluso... fotocamera e treppiede!

Consigli e dritte su come rendere al meglio con la fotografia.
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pugliamix
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Messaggio da pugliamix »

Koten90 ha scritto: lunedì 18 aprile 2022, 0:04 Si, una cagata nel senso che era uno scatto singolo con la fotocamera appoggiata sul tetto dell’auto. Nessun impegno, nessuna elaborazione, non ore di scatti da elaborare per almeno altrettante ore, non 50kg di attrezzatura per fare delle foto di buon livello. Era in una serie di foto volte a comparare il cielo buio della montagna con il cielo ben illuminato di una cittadina tipo della Pianura Padana. Puntando allo Zenit con le stesse impostazioni di scatto dalla montagna e dal cortile di casa, in due notti consecutive alla stessa ora, i risultati sono peggio di quanto uno possa immaginare.
La prima volta al passo del San Bernardino ho pianto vedendo cosa ci perdiamo ogni sera
Pazzesco, la foto a casa sembra scattata in pieno giorno.
In effetti, vivendo in Pianura Padana da un pezzo, mi sono dimenticato cos'è un cielo notturno.
Qualche anno fa andai in Carinzia, sul Weissensee, un lago che d'inverno ghiaccia e diventa completamente pattinabile per chilometri e chilometri. Ricordo che una sera uscimmo dopo cena per una passeggiata. La riva del lago non era granché popolata, salvo piccoli paesini che non riescono a produrre chissà quale inquinamento luminoso. Alzando lo sguardo al cielo, vedevi davvero la volta celeste, con "l'effetto cupola", una cosa che nelle città è impossibile vedere.
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Messaggio da sansenri »

qualche altro modesto consiglio da un fotografo dilettante di vecchia data...
le prime due foto non sono sfuocate, ma la profondità di campo non ti fa mettere a fuoco tutta la penna (se la vuoi a fuoco chiudi di più il diaframma, lavora in priorità di diaframma e non lasciar fare al program della macchina...).
A volte la profondità di campo ridotta può essere voluta ma nello still life quando fotografi un oggetto in genere lo vuoi tutto a fuoco.
Giusto che hai usato il treppiede, chiudi di più il diaframma e nel caso usa tempi più lunghi.

Per lo sfondo il bianco è una scelta ardua, quasi sempre ti manda in tilt l'esposimetro rendendo la rappresentazione dell'oggetto più scura della realtà e facendoti perdere i dettagli nelle basse luci.
Meglio usare uno sfondo di un colore neutro come luminosità (non troppo chiaro non troppo scuro), a che ci sei magari puoi ambientare la foto (il piano dello scrittoio, con qualche oggetto, ma non è obbligatorio, anch'io per motivi di catalogazione di solito uso sempre lo stesso sfondo - quasi un trademark... ;) )

La luce... sì, troppo cruda... ma bastava mettere un oggetto bianco sul lato opposto per ridurre moltissimo l'effetto ombra.
Non serve nemmeno dotarsi di attrezzature perticolari, io uso un cartone spesso bianco che appoggio a qualche oggetto per farlo stare in piedi.

Comunque ammiro l'impegno, io il cavalletto sono troppo pigro per tirarlo fuori, faccio le foto a mano libera... e spessissimo me ne pento... :)
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Messaggio da pugliamix »

sansenri ha scritto: mercoledì 20 aprile 2022, 20:11 qualche altro modesto consiglio da un fotografo dilettante di vecchia data...
le prime due foto non sono sfuocate, ma la profondità di campo non ti fa mettere a fuoco tutta la penna (se la vuoi a fuoco chiudi di più il diaframma, lavora in priorità di diaframma e non lasciar fare al program della macchina...).
A volte la profondità di campo ridotta può essere voluta ma nello still life quando fotografi un oggetto in genere lo vuoi tutto a fuoco.
Giusto che hai usato il treppiede, chiudi di più il diaframma e nel caso usa tempi più lunghi.

Per lo sfondo il bianco è una scelta ardua, quasi sempre ti manda in tilt l'esposimetro rendendo la rappresentazione dell'oggetto più scura della realtà e facendoti perdere i dettagli nelle basse luci.
Meglio usare uno sfondo di un colore neutro come luminosità (non troppo chiaro non troppo scuro), a che ci sei magari puoi ambientare la foto (il piano dello scrittoio, con qualche oggetto, ma non è obbligatorio, anch'io per motivi di catalogazione di solito uso sempre lo stesso sfondo - quasi un trademark... ;) )

La luce... sì, troppo cruda... ma bastava mettere un oggetto bianco sul lato opposto per ridurre moltissimo l'effetto ombra.
Non serve nemmeno dotarsi di attrezzature perticolari, io uso un cartone spesso bianco che appoggio a qualche oggetto per farlo stare in piedi.

Comunque ammiro l'impegno, io il cavalletto sono troppo pigro per tirarlo fuori, faccio le foto a mano libera... e spessissimo me ne pento... :)

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Una miniera di dritte, ti ringrazio molto per tutti i preziosissimi consigli.
In realtà avevo utilizzato una Olympus stylus 1 in modalità completamente manuale, impostando la sensibilità iso al minimo nativo che è 100, poi il diaframma era chiuso al massimo, quella fotocamera non chiude più di F8. Per regolare i tempi mi sono basato su quanto vedevo a schermo, disattivando ovviamente la stabilizzazione del sensore visto che era su un treppiede e impostando un autoscatto con ritardo di 2 secondi per eliminare le vibrazioni date dalla pressione del pulsante di scatto.
Nella messa a fuoco, in tutte le foto in cui le penne sono messe frontalmente, ho sempre cercato di mettere a fuoco il pennino o il simbolo sul cappuccio. Nelle viste laterali ho sempre impostato la messa a fuoco alla metà della penna dove c'è la veretta del cappuccio.
Purtroppo, come dici tu, lo sfondo bianco probabilmente ha giocato brutti scherzi, soprattutto sui riflessi nelle parti laterali delle penne, mentre le luci, come sottolineato da te e anche altri, erano troppo dure. Avrei avuto bisogno di un diffusore oppure di utilizzare maggiormente la luce della finestra, magari schermata da una tenda.
Mi sono divertito, quello sì, ma i risultati non sono incoraggianti. Devo assolutamente realizzare qualcosa che mi consenta di illuminare la scena in modo diffuso e anche per l'ambientazione dovrei inventarmi qualcosa.
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Messaggio da platax »

Ciao Pugliamix,
concordo sul fatto che devi concentrarti e giocare sull'illuminazione, che, anche se non unico aspetto, è parte fondamentale per la riuscita di una foto gradevole.
Divertiti e posta ulteriori immagini, appena puoi, personalmente mi farà piacere guardarle.
Mi piace fotografare, da sempre, ma in effetti non mi sono mai applicato abbastanza a creare degli schemi di illuminazione efficaci per macro o comunque fotografia ravvicinata per un oggetto relativamente piccolo come una penna. Ogni tanto ci penso, ma poi non procedo.
Sono più un fotonaturalista, in particolare avifauna, ma anche li, è più una scusa per allontanarsi dal caos cittadino e starmene un po' in pace al riparo dai rumori molesti e sentire invece il ronzare degli insetti o altri rumori che normalmente sono coperti dal rombo incessante delle città. E' bello anche ascoltare il rumore del bosco in generale, e sentire il suo odore. Insomma, fotografia come scusa d'evasione! :-)
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platax ha scritto: giovedì 21 aprile 2022, 10:40 Ciao Pugliamix,
concordo sul fatto che devi concentrarti e giocare sull'illuminazione, che, anche se non unico aspetto, è parte fondamentale per la riuscita di una foto gradevole.
Divertiti e posta ulteriori immagini, appena puoi, personalmente mi farà piacere guardarle.
Mi piace fotografare, da sempre, ma in effetti non mi sono mai applicato abbastanza a creare degli schemi di illuminazione efficaci per macro o comunque fotografia ravvicinata per un oggetto relativamente piccolo come una penna. Ogni tanto ci penso, ma poi non procedo.
Sono più un fotonaturalista, in particolare avifauna, ma anche li, è più una scusa per allontanarsi dal caos cittadino e starmene un po' in pace al riparo dai rumori molesti e sentire invece il ronzare degli insetti o altri rumori che normalmente sono coperti dal rombo incessante delle città. E' bello anche ascoltare il rumore del bosco in generale, e sentire il suo odore. Insomma, fotografia come scusa d'evasione! :-)
Grazie per l'incoraggiamento.
Effettivamente ho provato perché avevo treppiede e tempo, pensavo che fosse possibile riuscirci facilmente, invece ci vuole attrezzatura e tanti tentativi per capire come funziona la luce, cosa verso la quale non mi sono mai dedicato in modo approfondito. Le foto di still life sono ben diverse dalle foto "istantanee" che si possono fare in street photography o per documentare dei viaggi, dove la pianificazione della luce è scarsa o pari a zero, visto che se ne può avere poco controllo.
Nei ritratti è diverso, il controllo lo hai e ti puoi arrangiare con quello di cui disponi sulla scena, anche se non hai strumenti specifici, per ottenere uno scatto decente.
L'avifauna è un altro settore fotografico estremamente impegnativo. Vuol dire fare appostamenti con ogni condizione meteo, avere pazienza, conoscenza degli animali da fotografare, preparazione meticolosa prima, dotarsi di attrezzatura di un certo tipo (tipo teleobiettivi piuttosto costosi)... Non uno scherzo.
Posta pure qui qualche scatto, se ne hai. Sono sempre felice di vedere belle foto.
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Messaggio da sansenri »

pugliamix ha scritto: giovedì 21 aprile 2022, 9:28
sansenri ha scritto: mercoledì 20 aprile 2022, 20:11 qualche altro modesto consiglio da un fotografo dilettante di vecchia data...
le prime due foto non sono sfuocate, ma la profondità di campo non ti fa mettere a fuoco tutta la penna (se la vuoi a fuoco chiudi di più il diaframma, lavora in priorità di diaframma e non lasciar fare al program della macchina...).
A volte la profondità di campo ridotta può essere voluta ma nello still life quando fotografi un oggetto in genere lo vuoi tutto a fuoco.
Giusto che hai usato il treppiede, chiudi di più il diaframma e nel caso usa tempi più lunghi.

Per lo sfondo il bianco è una scelta ardua, quasi sempre ti manda in tilt l'esposimetro rendendo la rappresentazione dell'oggetto più scura della realtà e facendoti perdere i dettagli nelle basse luci.
Meglio usare uno sfondo di un colore neutro come luminosità (non troppo chiaro non troppo scuro), a che ci sei magari puoi ambientare la foto (il piano dello scrittoio, con qualche oggetto, ma non è obbligatorio, anch'io per motivi di catalogazione di solito uso sempre lo stesso sfondo - quasi un trademark... ;) )

La luce... sì, troppo cruda... ma bastava mettere un oggetto bianco sul lato opposto per ridurre moltissimo l'effetto ombra.
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Una miniera di dritte, ti ringrazio molto per tutti i preziosissimi consigli.
In realtà avevo utilizzato una Olympus stylus 1 in modalità completamente manuale, impostando la sensibilità iso al minimo nativo che è 100, poi il diaframma era chiuso al massimo, quella fotocamera non chiude più di F8. Per regolare i tempi mi sono basato su quanto vedevo a schermo, disattivando ovviamente la stabilizzazione del sensore visto che era su un treppiede e impostando un autoscatto con ritardo di 2 secondi per eliminare le vibrazioni date dalla pressione del pulsante di scatto.
Nella messa a fuoco, in tutte le foto in cui le penne sono messe frontalmente, ho sempre cercato di mettere a fuoco il pennino o il simbolo sul cappuccio. Nelle viste laterali ho sempre impostato la messa a fuoco alla metà della penna dove c'è la veretta del cappuccio.
Purtroppo, come dici tu, lo sfondo bianco probabilmente ha giocato brutti scherzi, soprattutto sui riflessi nelle parti laterali delle penne, mentre le luci, come sottolineato da te e anche altri, erano troppo dure. Avrei avuto bisogno di un diffusore oppure di utilizzare maggiormente la luce della finestra, magari schermata da una tenda.
Mi sono divertito, quello sì, ma i risultati non sono incoraggianti. Devo assolutamente realizzare qualcosa che mi consenta di illuminare la scena in modo diffuso e anche per l'ambientazione dovrei inventarmi qualcosa.
Non scoraggiarti, pensa sempre che ai tempi della pellicola, facevi 36 foto, 24 se volevi finire in fretta il rullino, ma ti costava di più a foto, e nemmeno sapevi come fossero venute prima di sviluppare il rullino (e pagare il dovuto, fossero buone o da buttare!), con il digitale puoi farne 100, 200 foto anche la stessa, quante ne vuoi finché non venga come vuoi, e puoi controllare il risultato tra una foto e l'altra.
F8 in effetti è un po' pochino se devi aumentare la profondità di campo, in tal caso per ovviare ai limiti del mezzo forse devi limitare le inquadrature ad un campo di profondità meno esteso (in sostanza fotografa la penna tenendola su un solo piano, o comunque limitandolo).
Per evitare di muovere la macchina durante lo scatto ti ci vorrebbe il cavetto idoneo, sulle macchine analogiche era semplice, sulle digitali ognuna ha il suo cavetto proprietario...
Per la luce ti conviene fare delle prove, guarda la mia foto, non ho usato nessuna luce professionale, ho messo sfondo e soggetto davanti ad una finestra, e sul lato opposto ho messo uno schermo bianco, come vedi l'ombra è quasi assente. Foto a luce naturale e a mano libera...
Certo non ho molte opzioni di posa, ma il mio scopo in genere è catalogare le mie penne.
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E quanto golosa è quella Pelikan che hai fotografato, non lo vogliamo dire? ;)
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Oggi il cielo è coperto e ho deciso di approfittare, visto che dovrebbe trattarsi di luce morbida.
Giusto 5 foto al volo.
Un po' meglio, secondo me, ma... ancora non ci siamo.
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pugliamix ha scritto: domenica 17 aprile 2022, 23:32 ...di tanto in tanto la 146 fa le bizze con false partenze. Poi, quando riparte, flusso ben ricco: ho provato ccon vari tipi di carta ma si comporta sempre allo stesso modo.
La metterò in ammollo. :)
Un piccolo aggiornamento sulla Montblanc 146.
L'ho portata dal rivenditore MB della mia città, ha esaminato il pennino col monocolo da orefice e mi ha detto che i rebbi erano lievemente aperti, quindi l'inchiostro non arrivava bene a contatto col foglio nella fase iniziale della scrittura. Temevo di doverla mandare in assistenza ma mi ha detto che avrebbe messo il pennino a posto utilizzando una dima specifica. Così ha fatto, dopo qualche giorno l'ho riavuta e adesso scrive benissimo.
Secondo lui non era proprio mai stata utilizzata, quindi si trattava, probabilmente, di un difetto di fabbricazione.
Meno male...
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pugliamix ha scritto: venerdì 22 aprile 2022, 1:20 E quanto golosa è quella Pelikan che hai fotografato, non lo vogliamo dire? ;)
be' sì, se vuoi diciamolo, la M605 solid blue è abbastanza rara, oltre che molto bella ;)
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Messaggio da sansenri »

pugliamix ha scritto: domenica 24 aprile 2022, 13:45 Oggi il cielo è coperto e ho deciso di approfittare, visto che dovrebbe trattarsi di luce morbida.
Giusto 5 foto al volo.
Un po' meglio, secondo me, ma... ancora non ci siamo.
molto migliorato invece!
Lo sfondo è molto meglio del bianco, e la trama impreziosisce la foto.
Il colore è ancora un po' troppo forte, prende il sopravvento sul soggetto, l'ideale è un colore più neutro, un grigio, un beige, un rosa tenue.
L'azzurro accentua anche la temperatura di colore fredda che deriva dalla foto in luce diurna a cielo coperto (che è sempre più fredda di quando c'è il sole, gradi Kelvin elevati). Però come giustamente dici riduce il contrasto e infatti i dettagli della penna ora sono molto più visibili.
Hai ancora un po' poca profondità di campo, ma il limite è nella tua macchina.

Inquadratura
quando hai uno sfondo uniforme e anche se sei costretto a tenere il soggetto su un piano, sfrutta meglio lo spazio,
prima foto, messa a fuoco ottima, ma troppo spazio vuoto, inquadra la penna in diagonale.
Seconda foto, meglio, ma stringi l'inquadratura (questa la risolvi anche in "stampa")
La terza foto non è male, in un certo senso quell'inquadratura strana può essere interessante, ma il lato destro è troppo vuoto, anche questa fai qualche prova a "ritagliarla".
Quarta foto, bene a fuoco, ma stringi e inquadrala in diagonale, è troppo vuota (non devi necessariamente spostare la penna, sei tu che devi inquadrarla in diagonale).
Quinta foto, non è per niente male, stringila ancora (ritagliala in un programma di grafica), la messa a fuoco è buona, hai un pelo di profondità di campo ridotta che infastidisce ma accettabilissimo, il corpo nero sullo sfondo azzuro si staglia bene, le ombre sono ben leggibili, e lo sfondo azzurro non sta male perchè si è un po' alleggerito, probabilmente l'esposizione è un po' maggiore.
Buonissimi progressi ;)
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Messaggio da sansenri »

PS solo per giocare ho provato a ri-inquadrare una delle tue foto.
Quando il soggetto come il tuo ha una parte a fuoco (e il resto no) quella è quella su cui cade l'occhio per prima, e quindi diventa un soggetto a se, allora se la vuoi mettere in risalto in base ad una delle regole canoniche della composizione la metti ad un terzo della distanza dai due bordi dell'immagine...
La tua foto oltretutto ha quello stacco di colore che si presta bene anche lui a stare ad un terzo dal bordo, e il corpo della penna lo lasci scivolare verso l'altro lato anche lui ad un terzo di distanza dai bordi dell'immagine.
Come vedi ora è più interessante, hai solo cambiato l'inquadratura, ma gli hai dato più risalto. :wave:
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sansenri ha scritto: giovedì 12 maggio 2022, 23:27 PS solo per giocare ho provato a ri-inquadrare una delle tue foto.
Quando il soggetto come il tuo ha una parte a fuoco (e il resto no) quella è quella su cui cade l'occhio per prima, e quindi diventa un soggetto a se, allora se la vuoi mettere in risalto in base ad una delle regole canoniche della composizione la metti ad un terzo della distanza dai due bordi dell'immagine...
La tua foto oltretutto ha quello stacco di colore che si presta bene anche lui a stare ad un terzo dal bordo, e il corpo della penna lo lasci scivolare verso l'altro lato anche lui ad un terzo di distanza dai bordi dell'immagine.
Come vedi ora è più interessante, hai solo cambiato l'inquadratura, ma gli hai dato più risalto. :wave:

fotodipugliamix.jpg
Hai fatto benissimo a reinquadrarla. Io avevo cercato di rispettare la regola dei terzi con il minimo di distanza focale possibile, poi non ho pensato di ritagliarla (non faccio spesso ritagli, se non quelli necessari per raddrizzare foto storte). Quella ritagliata da te è decisamente meglio.
Adesso mi sono arrivati dei tubi per provare a diminuire la distanza di messa a fuoco (cinesi, della Meike) ma devo trovare il tempo di dedicarmici e per questo mese la vedo dura. Non appena possibile, lo faccio per vedere se viene fuori qualcosa di interessante, soprattutto coi pennini.
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Messaggio da sansenri »

era solo per farti vedere cosa intendevo, come vedi era recuperabilissima.
In "post produzione" si può fare tanto con il digitale, anche se non mi piace alterare troppo una foto oltre l'inquadratura, al massimo una leggera taratura al contrasto e alla luminosità (cose che ai miei tempi con il B/N si facevano in stampa con l'esposizione, la carta e il tipo di bagni di sviluppo... e nottate in camera oscura ;) )
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Eh lo so, mio padre sviluppava e stampava in bianco e nero e anche a colori... Altri tempi. Qualche volta assistevo alla magia.
Anche io non faccio tanto in post-produzione, ritengo che non si debba esagerare con effetti speciali, le foto rischiano di diventare finte con troppi "magheggi".
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