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Koten90
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Messaggio da Koten90 »

Buongiorno a tutti, sono Alessio e vivo a Busto Arsizio.
Normalmente mi occupo di Astrofotografia per hobby, ma la settimana scorsa mi sono imbattuto in un’offerta su Amazon cheproponeva una stilografica Schneider Opus a 4€. Incuriosito, ho pensato di spendere questa cifra esorbitante per fare una prova.
Purtroppo ho già scoperto che non è lo strumento che fa per me: già alle elementari, 23 anni fa circa, la mia compagna di banco mi fece notare che scrivevo in modo strano, facendo continuamente girare la penna in mano ogni volta che la staccavo dal foglio. Il vizio è rimasto e si è abbondantemente consolidato negli anni e scrivere con la stilografica mi è costato molta fatica e autocontrollo.
Oltretutto, mi sono reso conto di quanto un pennino economico possa essere fastidioso, per via del continuo graffiare la carta. Tuttavia il tratto mi è piaciuto e, anche se il colore delle cartucce in dotazione (credo Pelikan 4001 Royal Blue) non era molto di mio gradimento, ho conosciuto questo forum.
Intanto mi piace il fatto che la maggior parte dei post che ho letto fosse scritto in italiano corretto con la punteggiatura (cosa assolutamente non scontata ormai, purtroppo), inoltre mi sono fatto affascinare ancora di più da questro mondo vedendo la sezione di calligrafia.
L’argomento inizia a interessarmi e vorrei capire quali altri strumenti esistono che possano essere tenuti in mano con il mio metodo oltre alla classica penna a sfera (roller?). Ho visto, per esempio, dei pennini per stilografica con la punta a forma di sfera, ma non so se il funzionamento sia più “a sfera” o “a stilo”.
Ho provato a girare un po’ tra le sezioni del forum e, per il momento, ho ordinato da Amazon una Schneider Ray di cui ho letto una fantastica recensione di Phormula nella sezione “Altri strumenti di scrittura e accessori” (eccola

Codice: Seleziona tutto

http://forum.penciclopedia.it/viewtopic.php?f=15&t=17203&sid=80e82fe4fbdf68da806929643740d352
) con cartucce di inchiostro Pelikan Edelstein color Avventurina (verde scuro) che mi veniva proposto tra gli articoli spesso acquistati insieme, in modo da cominciare a capire la gestione dell’inchiostro (fluidità e colori) e magari valutare anche un converter per evitare le cartucce usa e getta, di cui non si trovano tutti i modelli, almeno su Amazon

Grazie in anticipo a tutti per l’accoglienza e i cosigli che arriveranno,
Alessio
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jackfountain
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Messaggio da jackfountain »

Ciao, benvenuto.
Personalmente trovo che, per godere della vastità di scelta di inchiostri in calamaio che il mercato offre, le soluzioni converter o serbatoio interno siano decisamente le più adatte.
Certamente esistono anche metodi per ricaricare le cartucce.
Per me, però, quest'ultima è una soluzione di ripiego, soprattutto nel caso in cui su una stilo non sia possibile reperire un converter idoneo.
Per esempio ho una omas 362 sulla quale non sono riuscito a trovare nessun converter, nonostante sia compatibile con cartucce pelikan, quindi adotto questo escamotage ricordando di mantenere la pallina interna per gestire meglio l'inchiostro.
Buona serata.

Jack
Koten90
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Messaggio da Koten90 »

Grazie Jack. La Schneider Ray usa le cartucce universali, quindi il converter è facilmente reperibile. Ho appena visto un visto che spiega come effettuare il cambio di inchiostro con una penna a converter (o a stantuffo) e l'ho vista come un'operazione piuttosto semplice. Soprattutto ho capito cosa sia e come funzioni un converter! Sono neofita totale :D
Nella recensione Phormula ha scritto che, essendo un sistema a sfera, il lavaggio e l'aspirazione di inchiostro non sono agevoli come con un pennino stilografico, ma per il momento non pretendo di usare una palette di colori molto variegata, anzi.
Per il momento, punto semplicemente a migliorare il mio sistema di prendere appunti, in cui ho molto spesso riscontrato problemi con le penne a sfera tradizionali da cartoleria: durante la scrittura veloce non hanno un flusso sufficiente e mi lasciano con un tratto interrotto e usurandosi in fretta fino a non scrivere più.
Da un paio d'anni ho scoperto le Pentel Tradio a gel che, nonostante il tratto fine (0,7mm) seguono molto bene anche quando si scrive velocemente, mollando il colpo solo quando il refill all'interno appare vuoto. Per il lavoro uso principalmente quelle e non credo cambierò facilmente visto che sono spesso il contatto con personaggi poco raccomandabili a cui affidare la penna per una firma (faccio il magazziniere/addetto carico e scarico e ho a che fare spesso con autisti che vengono dall'estero e sono fuori casa da settimane, lavandosi poco e trascurandosi tanto, figurarsi se gli metto in mano una penna buona). Male che vada ci rimetto una penna da 2€.
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Messaggio da mastrogigino »

Benvenuto anche tu nel forum.
Per quello che chiedi forse una penna rollerball potrebbe andare bene, io ho provato la Pilot HiTechpoint V5 (tratto fine, ma c’è anche V7 tratto medio) e mi sono trovato molto bene, è scorrevole il giusto, l’inchiostro asciuga molto velocemente e anche sulla cartaccia da fotocopie non spiuma e non passa attraverso il foglio.
La singola penna usa e getta dovrebbe costare sui 2.50€ e dura parecchio, ne esiste anche una versione ricaricabile a cartucce che usa le cartucce proprietarie pilot però con inchiostro specifico per roller, non quello della stilografica.
Per ammortizzare i costi ho provato a ricaricare le cartucce tramite una siringa e ho scoperto che, con l’inchiostro Pilot nero da stilografica il roller si è intasato e non scriveva più dando ragione alla casa madre...
Poi ho ritentato con il famigerato Pelikan 4001 royal blue, che nella sua ignoranza non si è accorto di essere finito in una penna rollerball e ha funzionato normalmente senza problemi, quindi se si vuole risparmiare parecchio è possibile ricaricare la Pilot Hitech con l’inchiostro da stilografica più economico e facilmente reperibile.
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piccardi
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Messaggio da piccardi »

Ciao Alessio,

un caloroso benvenuto anche da parte mia e buona scrittura, però temo che se fai girare la penna mentre scrivi, se non la riporti sempre diritta nella stessa posizione, qualche difficoltà in più con una stilografica la avrai...

Simone
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Koten90
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Messaggio da Koten90 »

Grazie Simone.
Difficoltà è dir poco: ho provato la stilografica ed è stata una sofferenza vera e propria! Con la penna a sfera, è un continuo cambiare impugnatura.
C’è da dire anche che, da quando ho finito l’università e ho iniziato a lavorare, è difficile che io scriva per più di 2-3 minuti. Riempire un foglio con la stilografica mi ha indolenzito tutta la mano (sarebbe stato lo stesso con qualsiasi strumento, non è colpa della penna) e mi rendo conto che questa cosa non è assolutamente un bene.
Voglio assolutamente riprenderci la mano e, per fare questo, ho intenzione di scrivermi tutte le annotazioni del “corso” di elettronica che sto facendo vedendo una serie infinita di video tutorial su youtube (se a qualcuno interessasse, Paolo Aliverti ha circa un migliaio di video sul suo canale youtube tra elettronica di base e Arduino che sono spettacolari. Sono partito da zero e mi ritrovo a creare miei circuiti stampati dopo nemmeno 4 mesi!)
Magari durante questo esercizio proverò a educare la mia mano a tener ferma la penna e, chissà, a usare la stilografica.
Sarà interessante vedere come cambierà la mia grafia frequentando questo forum :D
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Messaggio da JetMcQuack »

Forse ti può fare comodo una penna con impugnatura triangolare che aiuta a tenere la posizione corretta.

Personalmente non mi trovo bene perché ho preso l’abitudine di tenere l’indice a ore 12 sul pennino, per premere i tratti discendenti e ottenere più facilmente variazioni di tratto, ma magari nel tuo caso avere riferimenti fissi ti può aiutare. :thumbup: :D
Koten90
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Messaggio da Koten90 »

Questo è un ottimo suggerimento!
In effetti ieri mi è arrivata la Schneider Ray a sfera (ha proprio l’impugnatura triangolare) e scrivendoci un po’ mi sono reso conto che la ruoto molto meno. Solo ogni tanto di 1/3 di giro quando mi faccio prendere e mi distraggo un po’ dalla penna. :crazy:

In compenso ho buone notizie lato stilografica: ho comprato l’inchiostro verde Edelstein Aventurine (pessimo per i miei gusti, un turchese molto slavato, troppo poco saturo e assolutamente lontano dal bel verde pino caldo, carico e scuro riportato sulla confezione) in cartucce lunghe che ho scoperto non andare bene per la Ray (sono troppo lunghe e il corpo non si richiude, probabilmente sfuma anche la possibilità di usare un converter).
Dovendolo provare per forza con la stilografica, ho lavato il pennino dal Royal Blue e ci ho scritto per una mezz’oretta, pensando che il colore slavato fosse dovuto ad acqua rimasta nel pennino.
Ebbene non è stato poi così traumatico. Ho capito che non devo calcare la penna sul foglio ed era proprio quello che mi indolenziva la mano (e che fa funzionare male la Ray, tra l’altro, con tratto inconsistente). Anche qui la mano ruota meno e solo in momenti di distrazione e quindi ho deciso di provare una Lamy Safari (visto che l’avete quasi tutti, dev’essere veramente una buona penna) con il suo converter e inchiostro Diamine Green/Black
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È arrivata la Lamy Safari punta Fine. La ADORO! Un’altra vita rispetto alla Schneider Opus (unico mio metro di paragone). Allego prova di scrittura con zampaccia di gallina :D
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Prima prova di scrittura con Lamy Safari
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