La mia orchidea preferita: un disegno con la 149 Calligraphy

Cosa si può fare con la stilografica? Scrivere e... disegnare e ... dipingere!
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fufluns
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La mia orchidea preferita: un disegno con la 149 Calligraphy

Messaggio da fufluns »

Al contrario, in un certo senso, di quello che si é soliti ritenere, le orchidee non sono qualcosa di poco comune. Si trovano su tutto il pianeta, meno nell’Antartico, e intese come gruppo sono forse la famiglia più numerosa al mondo tra le piante con fiore. L'unico altro gruppo che può rivaleggiare in diversità con le orchidee é quello delle erbe ed erbacce (Poaceae), che nessuno si sogna di considerare come qualcosa di raro.

Quante specie di orchidee esistono? Dall'epoca di Linneo ne sono state descritte poco più di 58 mila, ma solo recentemente i botanici si sono messi d'accordo (più o meno) nel rivedere la lista e depurarla dei doppioni, giungendo a un consenso di circa 28 mila specie. Io, che vivo e studio le orchidee dei tropici umidi americani, dove sono più abbondanti, so che ne mancano ancora alcune migliaia all'appello, e una cifra conservativa di 30-35 mila specie di orchidee é molto plausibile.

In mezzo a una simile esorbitante varietà di forme, sembrerebbe difficile che uno possa avere la propria "orchidea preferita", ma io ne ho una: la bellissima e modesta Phalaenopsis violacea.

Phalaenopsis violacea Pupukiniana 2018 on green.jpg

Phalaenopsis violacea non é la più vistosa delle orchidee e di certo, paragonata alle creature più bizzarre della sua famiglia, neppure una specie stravagante. I suoi fiori, anche se non piccoli per la media delle orchidee, sono ben lontani dalle misure extra-grandi di alcune delle specie più celebrate, e non sono nemmeno prodotti in grandi grappoli come avviene con le varietà che riscuotono i maggiori successi tra i coltivatori.

Ma quei colori… Trovo stupendo l’improbabile abbinamento del magenta più vivido con il verde quasi acido in cui terminano le punte dei tepali, e tra i due quel bianco che da un lato é un porpora pallido, dall’altro un verde tenuissimo… o é piuttosto rosa pallido? Le foglie larghe, lucide, ondulate, pendule, e le infiorescenze robuste di pochi fiori che collocano i fiori giusto al di sopra del lussureggiante fogliame, tutto cospira a farmi immaginare le calde, ombrose e misteriose giungle della Malesia dalla quale proviene questa specie…
Montblanc Meisterstück 149 Calligraphy and Phalaenopsis violacea drawing (1) ©FP.jpg

E il profumo… I fiori di Phalaenopsis violacea hanno uno dei più intensi e gradevoli profumi che io conosca! E’ sufficiente avere una pianta di Phalaenopsis violacea con uno o due fiori nello studio perché in pochi minuti l'atmosfera si impregni del suo aroma. È un profumo dolce, floreale-rosato, mescolato con frutti di bosco, con un'ulteriore miscela speziata di cannella. Dal punto di vista scientifico, è composto principalmente da elemicina (55%) e alcol cinnamilico (27%). Mentre quest'ultimo è responsabile del profumo dolce di giacinto e mughetto, l'elemicina aggiunge l'elemento speziato, che ricorda la cannella o lo zafferano. Non sorprende che l'olio di elemicina venga studiato per i suoi potenziali effetti psicoattivi...

Montblanc Meisterstück 149 Calligraphy and Phalaenopsis violacea drawing (4) ©FP.jpg

Ho disegnato la mia Phalaenopsis violacea, ricorrendo alle fotografie di una fioritura di un paio d’anni fa, con la Montblanc Meisterstück 149 Calligraphy. La bella variazione del tratto del pennino Calligraphy, da extra-fine a largo, é ideale per il tipo di disegno “a china” che avevo in mente. Ho usato, per la prima volta, la carta di un quaderno Moleskine della serie Art Collection, il Watercolor Notebook, una carta da 200 g/m2 che in teoria dovrebbe ben sopportare l’azione del pennello intriso con acqua. Per l’inchiostro, é semplicemente superlativa! Qui ho usato l’inchiostro nerissimo Black Permanent di Montblanc. Ho colorato i fiori con delle vecchie matite Caran D’Ache Prismalo Aquarelle, che possiedo da quarant’anni.

Montblanc Meisterstück 149 Calligraphy and Phalaenopsis violacea drawing (3) ©FP.jpg
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Ghiandaia
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Messaggio da Ghiandaia »

:o




E' meraviglioso, semplicemente meraviglioso. In qualità di persona completamente impedita in qualsiasi attività di disegno a mano libera, l'abilità di chiunque di disegnare cose belle mi riempie di ammirazione e di una meraviglia come bambinesca. Grazie infinite! In più la descrizione del profumo mi ha incuriosito all'ennesima potenza, le phalaenopsis da fiorista (o da ikea) nostrane non hanno assolutamente nessun profumo purtroppo... però mi hai fatto venire in mente una mia zia che amava molto passeggiare in montagna e mi raccontava di certe orchidee spontanee, piccine e dall'infiorescenza a pannocchia il cui profumo le ricordava il cacao... nonostante andassimo in vacanza nello stesso posto non sono mai riuscito a trovarle... ah che bei ricordi di anni spensierati... grazie anche del flashback nostalgico :angel:
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Messaggio da Silemar »

Fufluns, volevo solo dirti “grazie” perché, aprendo questa pagina, ho provato un’emozione fortissima che mi ha fatto trasalire. Che meraviglia!
Laura
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Messaggio da Marco1984 »

Complimenti! Molto bello il disegno e affascinante la descrizione, specialmente per chi come me non ne sapeva nulla. Il miracolo della natura incanta gli occhi e la mente.
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Messaggio da maxpop 55 »

Fantastici fiori disegnati meravigliosamente. :clap: :clap: :clap:
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.
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Hiver77
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Messaggio da Hiver77 »

Ghiandaia ha scritto: domenica 24 maggio 2020, 9:52 :o

E' meraviglioso, semplicemente meraviglioso. In qualità di persona completamente impedita in qualsiasi attività di disegno a mano libera, l'abilità di chiunque di disegnare cose belle mi riempie di ammirazione e di una meraviglia come bambinesca.
IDEM :lol:
Adoro le orchidee, le considero fiori di un'eleganza quasi surreale...
Hanno anche una capacità di resistenza fuori dal comune, restano fiorite in condizioni che altri fiori troverebbero impossibili e il tempo di fioritura è lunghissimo.
Grazie per aver condiviso la tua conoscenza e le splendide foto dei tuoi disegni e dei tuoi fiori (per tacer della penna ;) )
:clap:
Chiara

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Messaggio da calli1958 »

fufluns ha scritto: domenica 24 maggio 2020, 1:37 Ho disegnato la mia Phalaenopsis violacea.....
Tutto molto bello, ben fatto e corredato da uno stile descrittivo da scrittore.
Mi chiedo se oltre ai disegni, diciamo "decorativi", fai anche dei disegni botanici veri e propri (intendo da manuale di botanica) e, nel caso, se puoi farli vedere.
Rinnovo ancora una volta i complimenti. :)
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Messaggio da Irishtales »

Un vero incanto, immortalato dalla consueta abilità fotografica :clap:
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
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Messaggio da G P M P »

Ma perché io con i Prismalo non riesco a fare lo stesso? :evil:

Si scherza ... bellissimo!
Giovanni Paolo
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fufluns
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Messaggio da fufluns »

Carissimi amici di penna:

grazie a tutti per le vostre gentili parole, che certo sono un grande stimolo per continuare a far vedere sulle pagine di questo forum le cose che combino. Davvero, grazie di cuore!

Quanto all'aroma delle orchidee, so che molti sono stupiti al conoscere che i fiori di queste piante possono essere straordinariamente profumati. In realtà, si considera che tre quarti delle specie di orchidee abbiano fiori profumati. Poiché la maggior parte delle orchidee richiede l'aiuto di un animale per ottenere l'impollinazione e potersi riprodurre, i profumi sono uno strumento efficace per attirare i potenziali impollinatori e invitarli a visitare i fiori. Mentre la maggior parte dei profumi delle orchidee sono molto piacevoli, ce ne sono anche alcuni che sono putridi, per attirare e ingannare le mosche che depositano le loro uova nella materia organica in decomposizione.

Qui, nella regione dei tropici americani, dove vivo, esiste un folto gruppo di api, quello delle Euglossinae (note anche come api delle orchidee), in cui i maschi devono raccogliere diversi composti aromatici specifici e mescolarli in una sorta di Chanel No. 5 (che è specifico per ogni specie di api) al fine di attirare le loro femmine. Diversi gruppi di orchidee neotropicali si sono specializzati nella sintesi di quei composti particolari da offrire come "premio volatile" ai loro visitatori. Quei profumi sono spesso potenti e molto gradevoli.

Per rispondere, in particolare, a calli1958, sí, effettivamente per lavoro mi é capitato con frequenza – e ancora lo faccio – di illustrare le piante delle quali mi occupo nei miei articoli. Ve ne presento qui alcuni esempi, di varie epoche, fino ad alcuni disegni molto recenti.

2 lamine (1).jpg
2 lamine (2).jpg
2 lamine (3).jpg
2 lamine (4).jpg
2 lamine (5).jpg
Chi volesse vederne una “carrellata” piú ampia, puó scaricare il PDF di un lungo articolo mio, illustrato con decine di illustrazioni botaniche realizzate espressamente per questo paper, a questo link: https://www.dropbox.com/s/8csip6a42z5fu ... e.pdf?dl=0

Negli ultimi tempi mi rimane relativamente poco tempo per poter completare le mie illustrazioni. Per questa ragione abbiamo contrattato due eccellenti illustratrici botaniche, che passano “in bella copia” i disegni che faccio a matita. E’ una fantastica collaborazione, che ha dato risultati straordinari. Per chi ne fosse curioso, al link che vi includo potete scaricare un articolo della fine dell’anno scorso, nel quale é possibile vedere che cosa si puó ottenere con questa tecnica “a quattro mani”: https://www.dropbox.com/s/zcuo22u7qshax ... e.pdf?dl=0

In anni recenti, e complice una esposizione di Arte botanica che organizzammo come Orto Botanico in un museo della cittá di San José, mi sono cimentato nella illustrazione di una nuova specie (che é stata pubblicata da poco, nel mese di marzo di quest’anno) con la penna stilografica (una Montegrappa Extra 1930 in cellulloide tartaruga) e inchiostro “acquarellato”. Ve la mostro qui con la penna che la disegnó (e la Extra 1930 Nero Bambú che che fece le scritte con il suo pennino stub):

Lamina botanica finita.jpg
A questo link sul nostro forum si possono vedere tuttele tappe di preparazione della illustrazione, fino al suo completamento: https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=14435

In un lontano passato pubblicai persino una illustrazione fatta con le matite colorate, con risultati che definire appena sufficienti potrebbe essere considerato un complimento. Chi ne avesse voglia, puó scaricare l’articolo con il disegno colorato qui: https://www.dropbox.com/s/mmcw1q6gdlky2 ... m.pdf?dl=0
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Messaggio da donangelito »

Come sempre, grazie mille per questo saggio artistico-botanico, anche se mi sto rendendo conto che, almeno un tempo, al botanico venivano richieste doti artistiche (o per lo meno "riproduttive"). È davvero molto interessante poter osservare tutto il processo e immaginare quante volte, da piccolo, nel guardare il sussidiario e i fiori che vi erano rappresentati io non avessi la minima idea del lavoro che c'è dietro.
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Messaggio da calli1958 »

fufluns ha scritto: domenica 24 maggio 2020, 1:37
Le tavole botaniche sono veramente notevoli; ho guardato tutti i link a immagini ingrandite: sono tutti lavori perfetti. Però la mia preferenza va alla tua tavola con inchiostro "acquarellato", perché la colorazione più calda unita all'ottima tecnica rende ancora più "artistico" il disegno; oltretutto la colorazione dal sapore "antico" mi ha sempre affascinato in modo particolare.
Ti ringrazio di aver reso disponibili alla vista questi lavori che senz'altro andrò con calma a rivedere più volte. Dovrò anche cercare i tuoi posto più datati perché sicuramente offriranno delle meraviglie che non ho ancora ammirato.
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fufluns
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Messaggio da fufluns »

Nell'epoca della assoluta riproducibilità tecnica, non vi è ormai più differenza tra una illustrazione botanica che utilizza la tecnica dello sfumato (toni degradanti, comunque siano ottenuti) e una che usa invece solamente il nero e il bianco del supporto (tecniche a puntini o linee o un misto tra le due): le riviste scientifiche accettano senza problemi entrambi i tipi. Sino alla fine del secolo scorso, però, erano poche le riviste che accettassero i mezzi-toni, perché erano tecnicamente più difficili ed economicamente più costosi da riprodurre. Questo ha fatto sì che, per secoli, la illustrazione scientifica delle piante si sia specializzata nel rigoroso bianco e nero, lasciando il tema del colore e dei mezzi toni alle riviste patinate di orticultura. Oggi, come dicevo, questa dicotomia è stata superata e si possono pubblicare con la stessa facilità illustrazioni in mezzitoni e in bianco e nero.

Da quando, durante lo scorso decennio, si è venuta vieppiù accentuando la pubblicazione in formato elettronico, anche il tabù del colore nelle riviste scientifiche – che aveva anteriormente un costo elevato, spesso suffragato dagli stessi autori – è infine venuto meno, ed oggi è facile (oltre che molto utile) pubblicare illustrazioni di piante con i loro colori. Nel nostro centro di ricerca (l’Orto Botanico Lankester della Università di costa Rica) ci siamo specializzati nella realizzazione di lamine digitali composite, che illustrano le piante con tutti i loro dettagli critici a pieni colori. Ve ne propongo qui sotto alcuni esempi:

1 Lamina (1).jpg
1 Lamina (2).jpg
1 Lamina (3).jpg

Le nostre lamine illustrative sono oggi abbastanza famose in ambito scientifico, tanto che molti autori (non del nostro gruppo) si riferiscono a questo tipo di illustrazione con il nome di Lankester Composite Digital Plate, e io stesso sto scrivendo un libro sul tema, una sorta di "manuale" per la loro realizzazione.

Quando è necessario o preferibile disporre di una “classica” illustrazione in bianco e nero, noi stessi o i nostri illustratori possiamo ricavare una disegno a china dalla lamina composita originale. Eccone qui degli esempi:


2 lamine (6).jpg
2 lamine (7).jpg
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