Come avete capito qual è il pennino più adatto a voi?

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stanzarichi
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Messaggio da stanzarichi »

Lamy ha scritto: domenica 11 aprile 2021, 12:58 Nessuno l'ha capito in realtà, coloro che mi precedono stanno mentendo :lol:
:lol: :lol: :lol:

Premesso che Lamy ha probabilmente ragione, io ultimamente mi ritrovo a preferire i tratti F-M europeo perché ho la percezione che diano il giusto risalto all'inchiostro senza essere eccessivamente ingestibili (soprattutto sulla carta che devo usare in ospedale). Allo stesso tempo, i tratti EF-F giapponesi mi paiono appunto troppo fini e troppo simili a quelli delle biro o penne a sfera.
Riccardo
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Messaggio da piccardi »

stanzarichi ha scritto: domenica 11 aprile 2021, 13:17 Premesso che Lamy ha probabilmente ragione, io ultimamente mi ritrovo a preferire i tratti F-M europeo perché ho la percezione che diano il giusto risalto all'inchiostro senza essere eccessivamente ingestibili (soprattutto sulla carta che devo usare in ospedale). Allo stesso tempo, i tratti EF-F giapponesi mi paiono appunto troppo fini e troppo simili a quelli delle biro o penne a sfera.
Figurati, io preferisco i fini giapponesi anche perché raggiungono un livello di finezza che nessuna sfera riesce ad avvicinare...

Simone
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Messaggio da Al3xI98O »

Usavo roller e preferivo F.
Le prime due stilo sono state F e M, proprio per provare. Poi della penna con M, ho comprato pennino F.

Sapendo che ci sono 100 differenze e variabili, credo il mio pennino sia F ma uso anche gli M, quindi magari in futuro chissà...
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Messaggio da Spiller84 »

Io credo di preferire i pennini F con un buon flusso, o un M. Nella mia piccola raccolta non ho nemmeno un broad su circa una trentina di penne. Ma... Dico credo perché i gusti possono cambiare, per ora i miei pennini preferiti sono quelli F delle Aurora 88 e 88P o anche della 98, e quello della Sheaffer Imperial sempre F. Ma non si può mai sapere cosa ci riserva il futuro.
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stanzarichi
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Messaggio da stanzarichi »

piccardi ha scritto: domenica 11 aprile 2021, 14:20 Figurati, io preferisco i fini giapponesi anche perché raggiungono un livello di finezza che nessuna sfera riesce ad avvicinare...

Simone
Qualcuno diceva “il mondo è bello perché è vario” :)

Di sicuro, il mondo delle stilografiche ha il grande vantaggio di poter offrire parecchie alternative in base ai nostri gusti :)
Riccardo
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Messaggio da ricart »

Di solito non mi baso sulla gradazione impressa sul pennino perché la ritengo, salvo qualche eccezione, poco attendibile. Cerco sempre di provare il pennino prima dell'acquisto e se proprio non riesco mi baso sull'ampia letteratura a disposizione. La mia preferenza va a un pennino che si colloca nella fascia F - M (riferimento all'Italia/Germania). Come eccezione mi piace e uso molto il pennino stub dell'Aurora che mi permette di scrivere con un tratto variabile e non "noioso" come potrebbe essere quello di un B. Tendenzialmente non mi piacciono quelli rigidi, tipo giapponese, ma quelli che io definisco "morbidi" anche se non proprio flessibili. E' difficile avere una preferenza assoluta, troppe variabili in gioco come quella dell'umore giornaliero che influisce anche sul colore dell'inchiostro.

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Messaggio da Lilli »

All'inizio per me esisteva solo il tratto pieno, quello che definisco "ciccione" così preferivo pennini Broad che mi consentivano una scrittura "mobida" poi qualche mese fa, ho avuto la prova che un tratto fine "ti cambia la vita" 😁 ho ricevuto in regalo una Aurora 98 Riserva Magica e da lì le mie preferenze sono cambiate. Il tratto fine e preciso della stilografica si presta ad ogni tipo di scrittura, ad ogni tipo di carta e così ho avuto la prova che un pennino fine è l'ideale per ogni "situazione"... 😊
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Messaggio da amadeus »

I miei pennini preferiti sarebbero gli stub, italici e OBB ma hanno la caratteristica di rilasciare grandi quantità di inchiostro che ci mette del tempo ad asciugare, con conseguente rischio di macchie, sbavature, aloni etc. Nell'uso quotidiano non sono pratici (a meno di non girare con un tampone asciuga inchiostro) e perciò normalmente tendo a usare pennini M o F.
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Messaggio da lucacecchi »

Io continuo a cambiare!!!
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Come avete capito qual è il pennino più adatto a voi?

Messaggio da fufluns »

Concordo con quanti hanno già scritto che non c'é un pennino più adatto "per noi", ma solo pennini più adatti all'uso che vogliamo farne. Un pennino flessibile non é il più "adatto" per prendere appunti veloci, ma diventa l'unico "adatto" per scrivere in grafia Copperplate o Spenceriana. Un flessibile non é adatto per scrivere la corsiva cancelleresca, dove invece é adatto un italico o un italico corsivo. Però un pennino italico formale non é per nulla adatto per il disegno. A seconda del disegno, sarà più adatto un fine o extra-fine molleggiato, o addirittura un robusto pennino largo dal buon flusso.

In generale, trovo che i pennini più piacevoli per scrivere, data la loro scorrevolezza, sono quelli a punta tonda (fini, medi, larghi): non c'é da preoccuparsi per l'inclinazione della penna, né per la rotazione delle dita, e scrivono con facilità in ogni direzione. Se un pennino di questo tipo é anche leggermente elastico (o molleggiato), diventa un vero piacere. Penso alla maggior parte dei pennini OMAS moderni che ho provato.

I pennini più "duttili", invece, sono a mio parere i veri flessibili (non elastici, né semi-flessibili), che consentono di eseguire una gran quantità di grafie espressive e sono adatti al disegno, e gli stub non troppo larghi, meglio se leggermente elastici, perché conferiscono una grande personalità alla scrittura e si prestano per la sperimentazione calligrafica.
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Messaggio da Phrancesco »

A me è apparso un angelo che mi ha detto "Fini! Extrafini! Quelli sono i pennini per te!".
Appena se n'è andato mi è apparso un diavoletto sulla spalla che mi ha detto "Non dargli ascolto, vai di stub e godi! Prova la lussuria dei cursive italic!".
Sto dando ascolto ad entrambi.
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Messaggio da jebstuart »

Phrancesco ha scritto: lunedì 12 aprile 2021, 10:43 ...
"..la lussuria dei cursive italic" è un capolavoro :D :D :D
Mauro
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Messaggio da Al3xI98O »

stanzarichi ha scritto: domenica 11 aprile 2021, 15:33 Di sicuro, il mondo delle stilografiche ha il grande vantaggio di poter offrire parecchie alternative in base ai nostri gusti :)
Che è il motivo per cui sono passato a questo mondo a gennaio :)
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Messaggio da platax »

Nella maggior parte dei casi, quando scrivo a mano, devo prendere appunti e note "al volo", sulla carta che capita (di solito il lato non scritto di stampe da fotocopia, o roba simile).
Per questi usi vado di F o EF, inchiostro nero un po’ asciutto, e non ho problemi.
Quando invece devo riorganizzare i miei appunti su un quadernone, allora cerco di scegliere una carta almeno “decente”, mi sbizzarrisco con i colori, tiro fuori la stub per i titoli e la punta M per la scrittura normale, che riempie in maniera più piacevole il foglio rispetto ad un EF.
In ogni caso mi diverto di più che con l’uso praticamente esclusivo delle penne a sfera che facevo fino a poco tempo fa... :clap:
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Messaggio da Sealion »

fufluns ha scritto: domenica 11 aprile 2021, 23:41 Concordo con quanti hanno già scritto che non c'é un pennino più adatto "per noi", ma solo pennini più adatti all'uso che vogliamo farne. Un pennino flessibile non é il più "adatto" per prendere appunti veloci, ma diventa l'unico "adatto" per scrivere in grafia Copperplate o Spenceriana. Un flessibile non é adatto per scrivere la corsiva cancelleresca, dove invece é adatto un italico o un italico corsivo. Però un pennino italico formale non é per nulla adatto per il disegno. A seconda del disegno, sarà più adatto un fine o extra-fine molleggiato, o addirittura un robusto pennino largo dal buon flusso.

In generale, trovo che i pennini più piacevoli per scrivere, data la loro scorrevolezza, sono quelli a punta tonda (fini, medi, larghi): non c'é da preoccuparsi per l'inclinazione della penna, né per la rotazione delle dita, e scrivono con facilità in ogni direzione. Se un pennino di questo tipo é anche leggermente elastico (o molleggiato), diventa un vero piacere. Penso alla maggior parte dei pennini OMAS moderni che ho provato.

I pennini più "duttili", invece, sono a mio parere i veri flessibili (non elastici, né semi-flessibili), che consentono di eseguire una gran quantità di grafie espressive e sono adatti al disegno, e gli stub non troppo larghi, meglio se leggermente elastici, perché conferiscono una grande personalità alla scrittura e si prestano per la sperimentazione calligrafica.
Commento definitivo, giustifica con osservazioni tecniche la superiorità della stilografica nella libertà di scrittura.
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