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Che libro state leggendo?

Per fare due chiacchiere insieme sugli argomenti più vari non attinenti il mondo delle penne e della scrittura (per cui c'è il resto del forum)
gianluca21
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La mia penna preferita: Santini Libra <Cursive Italic>
Il mio inchiostro preferito: sono indeciso, uso pochi tipi
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Messaggio da gianluca21 »

IMG-20250727-WA0001.jpeg
trovato esposto in galleria della biblioteca comunale, sono stato attratto dal pennino(one) in copertina ;
un thriller/giallo, di scorrevole lettura
cordialità
g.l.21.

"mi piacciono le storie raccontane altre"
f.guccini : il vecchio e il bambino
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Vito68
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La mia penna preferita: Sono diventate troppe...
Il mio inchiostro preferito: Asa-Gao & Baystate Blue
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Messaggio da Vito68 »

Appena iniziato "La confraternita degli storici curiosi" di Jodi Taylor
mastrogigino
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Messaggio da mastrogigino »

La notte della Repubblica - Sergio Zavoli
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MatteoQ
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Messaggio da MatteoQ »

Andrea Bajani - L'anniversario.jpg

Andrea Bajani, L'anniversario, Feltrinelli, 2025
Si possono abbandonare il proprio padre e la propria madre? Si può sbattere la porta, scendere le scale e decidere che non li si vedrà più? Mettere in discussione l’origine, sfuggire alla sua stretta? Dopo dieci anni sottratti al logoramento di una violenza sottile e pervasiva tra le mura di casa, finalmente un figlio può voltarsi e narrare la sua disgraziata famiglia e il tabù di questa censura “con la forza brutale del romanzo”. E celebrare così un lacerante anniversario: senza accusare e senza salvare, con una voce “scandalosamente calma”, come scrive Emmanuel Carrère a rimarcarne la potenza implacabile. Il racconto che ne deriva è il ritratto struggente e lucidissimo di una donna a perdere, che ha rinunciato a tutto pur di essere qualcosa agli occhi del marito, mentre lui tiene lei e i figli dentro un regime in cui possesso e richiesta d’amore sono i lacci di un unico nodo. L’isolamento stagno a cui li costringe viene infranto a tratti dagli squilli di un apparecchio telefonico mal tollerato, da qualche sporadico compagno di scuola, da un’amica della madre che viene presto bandita. In questo microcosmo concentrazionario, a poco a poco si innesta nel figlio, e nei lettori, un desiderio insopprimibile di rinascita – essere sé stessi, vivere la propria vita, aprirsi agli altri senza il terrore delle ritorsioni. Con la certezza che, per mettersi in salvo, da lì niente può essere salvato. L’anniversario è prima di tutto un romanzo di liberazione, che scardina e smaschera il totalitarismo della famiglia. Ci ferisce con la sua onestà, ci disarma con il suo candore, ci mette a nudo con la sua verità. È lo schiaffo ricevuto appena nati: grazie a quel dolore respiriamo. Dieci anni fa, quel giorno, ho visto i miei genitori per l’ultima volta. Da allora ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo. Sono stati i dieci anni migliori della mia vita.
AlexO
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Messaggio da AlexO »

Elias Canetti, Auto da fé. Milano: Adelphi, 2001.
Titolo originale: Die Blendung.
Prima edizione: Vienna: Herbert Reichner, 1935.
Allegati
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Polemarco
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Messaggio da Polemarco »

IMG_0969.jpeg
Ho cominciato a fare la spesa per casa in un grande magazzino. C’è un angoletto dove si seminano i libri. I clienti prendono, portano a casa, leggono e riportano (l’ultima non è obbligatoria). Io per salvare la mia anima scambio con miei libri che non mi sono piaciuti e che non vale tenerli in biblioteca (dicesi carità pelosa).
Ogni tanto trovo libri di spessore (saggi storici, manuali di programmazione, romanzi famosi).
Allora mi sono detto che sono libri di defunti colti, di studenti ciucci, di chi vuole liberare spazi in casa …
Oggi ho trovato questo. Monaco cluniacense.
Ma come hanno fatto a liberarsene?
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balthazar
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Messaggio da balthazar »

Per uno strano gioca del "caso", mi sono trovato a leggere - uno dopo l'altro - questi due stupendi libri che hanno entrambi una matrice similare (anche se i significati sottesi ai due testi possono avere molteplici interpretazioni):
Shiel.jpg
Morselli.jpg
Morselli.jpg (30.64 KiB) Visto 462 volte
Trattano - in sintesi e con parole mie :oops: - della morte del genere umano con un sopravvissuto (Shiel tratta la storia dalla parte del "sopravvissuto" vero, con annessi cadaveri, Morselli è come se guardasse la cosa dal punto di vista indivisualistico, ovvero del sopravvivere alla propria morte). Comunque andrebbero letti entrambi.

Ho appena finito di leggere "Sangue di Pesce" di Jiří Hájíček

Sangue.jpg
Una bella storia di resistenza, una storia di persone comuni, una storia che ci riguarda.

Poi mi sono immerso in una trilogia pesante (1,300 Kg!) ma più leggera nei contenuti dei testi precedenti
Peake.jpg
«Immaginate il Castello di Kafka in una delle regioni cartografate da Tolkien; immaginatelo progettato da Piranesi e descritto con l'empatia architettonica di Sebald, e poi fatene un mondo autosufficiente, come la fortezza Bastiani del Deserto dei Tartari; regolate quindi la vita dei suoi bizzarri abitanti (..) secondo le regole e i risultati del Gioco delle perle di vetro di Herman Hesse, offritevi finalmente a una prosa ipnotica ed ecolalica degna di Gombrowicz, e avrete un'idea, confusa ma efficace, della trilogia di Gormenghast.» - Michele Mari per Il Venerdì
Vedremo ... :wave:
Michele93
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Messaggio da Michele93 »

Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder.

Mi sono avventurato nel mondo della filosofia e avendo frequentato scuole tecniche questa materia non l’avevo mai affrontata. Per curiosità mi ci sono imbattuto e ho deciso di partire da questo libro.

M.
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IMG_8011.jpeg
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