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Inchiostri Karkos di base.

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Messaggio da toner »

Abulafia ha scritto: domenica 17 agosto 2025, 15:20 3) Karkos Red

Colore: sono convinto che in Asia abbiano una strana concezione del colore rosso...
Probabilmente è così, e vale anche per il blu che in molti casi (non mi riferisco all'inchiostro di questa serie dato che non l'ho provato) è quasi viola.
Per questi due inchiostri, che come ho scritto sono gli unici della serie che possiedo, concordo al 100% con la descrizione di Abulafia, aggiungo che sotto al tappo metallico c'è un tappino in plastica poco rassicurante (sottilissimo e apparentemente fragile).
Il loro mestiere (scrivere) lo fanno, la domanda è un'altra ovvero li ricomprerei?
Li ho acquistati per la curiosità e per provare qualcosa di nuovo, ma per l'uso di tutti i giorni?
Costano pochi spiccioli (ieri li ho visti a meno di 1,40 Euro per la boccetta da 30ml) però, per ora, un calamaio di Pelikan 4001 a 4,50€ per 30 ml (più del triplo!!!) o di Parker Quink da 57 ml a 7,50€ posso ancora permettermeli.
Questi, oltre a non farmi scrivere rosso anacquato o marrone "fondo di caffè", mi danno un calamaio in vetro.
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Messaggio da Abulafia »

toner ha scritto: martedì 19 agosto 2025, 9:00
Abulafia ha scritto: domenica 17 agosto 2025, 15:20 3) Karkos Red

Colore: sono convinto che in Asia abbiano una strana concezione del colore rosso...
Probabilmente è così, e vale anche per il blu che in molti casi (non mi riferisco all'inchiostro di questa serie dato che non l'ho provato) è quasi viola.
Per questi due inchiostri, che come ho scritto sono gli unici della serie che possiedo, concordo al 100% con la descrizione di Abulafia, aggiungo che sotto al tappo metallico c'è un tappino in plastica poco rassicurante (sottilissimo e apparentemente fragile).
Il loro mestiere (scrivere) lo fanno, la domanda è un'altra ovvero li ricomprerei?
Li ho acquistati per la curiosità e per provare qualcosa di nuovo, ma per l'uso di tutti i giorni?
Costano pochi spiccioli (ieri li ho visti a meno di 1,40 Euro per la boccetta da 30ml) però, per ora, un calamaio di Pelikan 4001 a 4,50€ per 30 ml (più del triplo!!!) o di Parker Quink da 57 ml a 7,50€ posso ancora permettermeli.
Questi, oltre a non farmi scrivere rosso anacquato o marrone "fondo di caffè", mi danno un calamaio in vetro.
In anticipo sulle prossime puntate, qui devo dire che succede il contrario: è il viola che è quasi blu :lol:

Del tappino di plastica avevo scritto nell'introduzione :thumbup:
Io comunque li ho tolti tutti già all'inizio, il tappo di latta sigilla bene comunque (ormai li ho da più di un anno, non vedo particolari cali di livello).

Per quanto riguarda la domanda: io alcuni colori li ricomprerei in tranquillità, compreso il nero (che è forse l'inchiostro che ho usato di più in assoluto...).
E quindi sì, li uso tutti i giorni, o comunque molto spesso.
Certo, non tutti.

Ma sono convinto che il lotto da 10, che si trova fra 9 e 15€, sia un'ottima dotazione per chiunque, come già scritto.
Sia per chi inizia, sia per chi è fissato con pochi colori ma tre volte l'anno gli va di cambiare, sia chi vuole avere un po' di inchiostri "da prova" (vista la facilità di pulizia di tutti i Karkos), sia per chi li vuole un po' mischiare (su reddit si legge che si prestano bene ai miscugli e alle manipolazioni), sia per chi non vuole spendere molto e vuole avere, per l'appunto, "i colori base".

Sinceramente invece non ricomprerei i Pelikan 4001 (tra l'altro il rosso Pelikan è tremendo quasi quanto il Karkos, a onor del vero): anche io posso permettermi quei 3€ in più, ma non trovo proprio il motivo per farlo :angel:
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Messaggio da Abulafia »

5) Karkos Bordeaux

Colore: è uno dei colori meno "semplici" di questa serie, pur non essendo particolarmente complesso. Il colore di base è... rosso, questa volta un vero rosso e non un salmone come il Red. Il Karkos Bordeaux parte rosso, passa per la tinta di cui porta il nome e arriva fino al rosso sangue più scuro. Un rosso per tutte le stagioni.

Comportamento: è un inchiostro che non ha particolari caratteristiche di shading, ma che negli swab offre una certa profondità, mentre nella scrittura è più omogeneo. Leggibile, contrastato e saturo su ogni carta, ha anche delle buone sfumature se passato a pennello. È un colore abbastanza coprente, facendo più passate la sua saturazione si somma abbastanza velocemente.
Dà risultati omogeni su tutte le carte, tranne su Tomoe River dove prende un tono più arancio-rosato, probabilmente a causa della carta già di per sé giallina.

Acquosità: bassa.

Lubrificazione: media.

Pulizia: facilissima, come tutta questa serie di inchiostri. Non colorano le penne, non lasciano patine, residui, niente di nulla. Un po' di acqua corrente e va tutto via.

Parere personale: uno dei migliori colori del lotto Karkos, uno dei rossi che uso con maggior frequenza perché lo identifico facilmente con "è rosso" :lol:
È leggibile, contrastato, saturo, poco acquoso ma abbastanza lubrificato, si fa ben volere sia su pennini fini che su punte più ampie. Il tono, quando più concentrato, mi piace molto (pur non amando particolarmente i rossi in generale).
Questo lo consiglio veramente a tutti se vi serve "un rosso": per me è assolutamente imbattibile per qualità/prezzo.
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Messaggio da Abulafia »

6) Karkos Hot Pink

Colore: è il colore più particolare di tutta la serie. Un bel rosa sparato, ipersaturo e brillante, che parte da tinte quasi ciclamino per arrivare al magenta pieno. Dal vivo brucia gli occhi e fa annichilire tutte le Barbie e le Peppa Pig del mondo.
Non lo scambierete mai per un rosso e mai per un viola, comunque.

Comportamento: è un inchiostro non particolarmente complesso, con nessuno shading o quasi nella scrittura. Più che una variabilità di saturazione, mostra una variabilità di tinta, anche nella scrittura sottile. In ogni caso, con ogni punta e su tutte le carte, la sua caratteristica principale sta nella brillantezza, in una saturazione quasi violenta. L'inchiostro è leggibilissimo anche sulle carte più bianche e con i pennini più sottili, pur non essendo scuro. Su Wearingul e Clairfontaine appare più rosa shocking, su Bachuan e Tomoe River va più verso il magenta.

Acquosità: bassa.

Lubrificazione: media.

Pulizia: facilissima, come tutta questa serie di inchiostri. Non colorano le penne, non lasciano patine, residui, niente di nulla. Un po' di acqua corrente e va tutto via.

Parere personale: anche questo è uno dei migliori inchiostri di questa serie. Lo so che scrivere in rosa-magenta non è proprio roba da tutti i giorni, ma questo inchiostro fa proprio venire voglia. Ho comprato la Riimoo 531 con il fusto con la livrea di queste tonalità proprio per usare l'inchiostro, che comunque mi capita di caricare anche su altre penne (soprattutto quelle grigie o nere, per renderle un po' meno noiose :D ).
L'inchiostro è proprio un pugno in un occhio, sia che lo riteniate un problema, sia che vi piaccia l'impatto di qualcosa di esagerato.
È anche abbastanza scorrevole e piacevole da usare, anche se un po' secco come tutta questa serie di inchiostri.
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Messaggio da Abulafia »

7) Karkos Violet

Colore: iniziamo dicendo che non è un viola. Attraverso il codice esadecimale del colore, ottenuto digitalmente col selettore in un punto medio dello swab, i cataloghi colore restituiscono la dizione di "International Klein Blu". Anche puntando su altri punti dello swab si ottengono blu leggermente diversi, dal blu oltremare al blu elettrico. Solamente nelle parti più chiare viene fuori qualche tinta nello spettro del viola, sebbene sempre spostata verso il blu. Quindi, in ogni caso, io direi che il colore è blu.
L'inchiostro è saturo, brillante e con un effetto elettrico, così come l'Hot Pink è un colore molto "sparato" e che colpisce l'occhio.

Comportamento: l'inchiostro non ha particolari sfumature o shading, scrive in maniera abbastanza piatta, mentre negli swab mostra di più la varietà di tinte dal violetto al blu oltremare. È un inchiostro molto coerente sulle varie carte, mantiene inalterate le caratteristiche di saturazione e brillantezza, ma tutto sommato anche la profondità non varia molto. Su Tomoe River è influenzato dalla carta giallognola, risultando un pelo meno intenso.

Acquosità: bassa.

Lubrificazione: bassa.

Pulizia: facilissima, come tutta questa serie di inchiostri. Non colorano le penne, non lasciano patine, residui, niente di nulla. Un po' di acqua corrente e va tutto via.

Parere personale: rimaniamo nell'ambito dei migliori inchiostri di questa serie. Come il rosso, anche questo è "un blu" che si può usare tranquillamente come blu generico. Il suo impatto è un po' più forte del normale, diciamo come un blu reale molto spinto e con una lieve tendenza al viola, ma è comunque utilizzabilissimo in tutti gli ambiti, anche i più formali. Da amante dei blu di impatto, mi piace molto. Non è particolarmente scorrevole, né acquoso, ma non dà problemi su nessun pennino, neanche i giapponesi più fini. L'unico pennino su cui mi è sembrato un po' frenato, ma comunque utilizzabilissimo, è il soft-fine della Platinum #3776.
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Messaggio da Abulafia »

8) Karkos Green

Colore: il Green di Karkos è indubbiamente un verde, lo si può individuare anche dalla Luna come tale. È un verde chiaro, brillante, saturo e anche abbastanza complesso e tridimensionale rispetto agli altri colori della serie. Parte da un verde prato chiaro fino ad arrivare, negli accumuli, ad un verde foresta medio. La componente gialla è nettamente prevalente su quella blu, ma nonostante questo il colore nella scrittura rimane abbastanza medio tra i due estremi.

Comportamento: l'inchiostro è sfumato e mostra un certo shading, soprattutto col pennino giusto. Essendo un colore abbastanza complesso, non è particolarmente coerente sulle varie carte. Stranamente mostra shading anche sul cartoncino assorbente della Wearingul e sulla Clairefonteine, due carte che di solito non esaltano per nulla quest'aspetto. Su entrambe le carte offre anche una certa abbondanza di sfumature negli swab. L'aspetto migliore lo ottiene su Bachuan, in cui sono esaltate tutte le caratteristiche e il verde "è proprio verde" anche nella scrittura. Su Tomoe River diventa ancora più tridimensionale, ma la componente giallina della carta lo fa diventare quasi un giallo limone, soprattutto nella scrittura.

Acquosità: bassissima, quasi nulla. Come la terra nel deserto del Gobi.

Lubrificazione: bassissima, quasi nulla. Ruvido come la lingua di un gatto. Morto. Di disidratazione. Dopo aver attraversato il deserto del Gobi. Nella stagione secca. Mentre tira vento.

Pulizia: facilissima, come tutta questa serie di inchiostri. Non colorano le penne, non lasciano patine, residui, niente di nulla. Un po' di acqua corrente e va tutto via.

Parere personale: il colore mi piace moltissimo, è un piacere vederlo sulla carta, anche perché sia quando il pennino lo stende "chiaro", sia quando la punta o il flusso sono di maggiore entità lo stendono "scuro", il colore è sempre visibile, contrastato, brillante e leggibile.
Però... però non c'è pennino che non diventi frenatissimo con questo inchiostro. È secco e ruvido oltre ogni limite. Stringe tantissimo il tratto e asciuga in un picosecondo sulla carta. Il contrario di quel che mi piace. Ammazza un po' la piacevolezza di scrittura, ovviamente per i miei gusti.
Lo consiglio a quelli per cui ogni pennino "è troppo generoso", ma che amano comunque vedere dei bei colori pimpanti sulla carta.
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Messaggio da balthazar »

Bel colore e bella resa uniforme su varie carte per questo Karkos Violet, sicuramente da acquistare :thumbup:
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Messaggio da Abulafia »

balthazar ha scritto: lunedì 25 agosto 2025, 17:51 Bel colore e bella resa uniforme su varie carte per questo Karkos Violet, sicuramente da acquistare :thumbup:
Secondo me andrebbe a ruba, se avesse un nome altisonante, curioso, evocativo o esoterico come i prodotti più costosi. :roll:
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Messaggio da Abulafia »

9) Karkos Turquoise

Colore: il Turquoise di Karkos è, guarda un po', un turchese. Un turchese abbastanza puro, non le più recenti incarnazioni molto tendenti al verde e all'acqua marina. Questo turchese è ancora decisamente rientrante nei blu, nella sua incarnazione più celeste e chiara. Il colore, alla prima stesura, ha qualche reminiscenza verede acqua, ma nella normale scrittura e con normale accumulo negli swab il colore torna ad essere, semplicemente, un turchese.

Comportamento: l'inchiostro è abbastanza tridimensionale, con una media complessità di comportamento. Mostra un bello shading e perfino un po' di sheen; curiosamente lo sheen (di colore rosso-magenta) si evidenzia più nella scrittura che negli swab e più sulla "carta qualsiasi" che su quelle di prova, dove quasi non si nota. Al di là della brillantezza, il Turquoise ha anche buone sfumature dal verde acqua ad un bli più compiuto. Con la scrittura si trova molto bene su tutte le carte, ma la mia preferenza per il suo uso va sia al cartoncino Wearingul, sia alla carta Clairefontaine, che (stranamente) ne evidenziano di più le caratteristiche rispetto a Bachuan e Tomoe River. Su quest'ultima il giallino della carta, secondo me, rovina abbastanza il colore, rendendolo più verdino e, soprattutto, troppo chiaro.

Acquosità: media.

Lubrificazione: medio-bassa.

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Parere personale: è un gran bel colore e un gran bell'inchiostro. Rende bene sia sui pennini fini, dove mostra più sheen e una colorazione più decisa, sia su pennini ampi, che esaltano invece lo shading e la brillantezza del colore. È la mia prima scelta per tutte le penne celesti/azzurrine/verde/acqua/turchesi, al pari dell'Iroshizuku Ama-Iro (bellissimo anche lui e meccanicamente mooolto migliore, ma un pelo troppo verde e meno impattante di questo Karkos).
Probabilmente, al di là del gusto per il colore e fatta la media tra le varie caratteristiche, è il migliore del lotto e in generale un ottimo inchiostro a prescindere dal prezzo irrisorio.
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Messaggio da Abulafia »

10) Karkos Blue

Colore: il Blue di Karkos è un blu medio abbastanza anonimo e poco consistente; è veramente poco coprente, quindi tende ad apparire più chiaro di quello che in realtà è. Non è saturo, non è contrastato, non è brillante. Sembrerebbe un blue-black con un tocco violaceo evidente, se non fosse che schiarisce subito, diventando spesso un azzurro chiaro.

Comportamento: molto molto molto eterogeneo e poco coerente. A seconda di come cade l'inchiostro sulla carta, a seconda del pennino e a seconda della carta stessa, l'inchiostro assume densità diverse e colorazioni diverse, passando dal celestino sporco al blu-nero. Bello su cartoncino Wearingul dove offre tante sfumature, dimostrandosi un buon acquerello, anche se poco di impatto; molto piatto e scuro su Clairefontaine. Il miglior risultato lo dà su Bachuan, dove assume l'aspetto di un azzurro opaco con sfumature.
Su Tomoe River schiarisce incredibilmente dopo pochi secondi, risultando un celestino smorto.

Acquosità: media.

Lubrificazione: molto bassa.

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Parere personale: poco scorrevole, molto inconsistente e poco coerente, poco d'impatto, poco saturo... insomma, non è il mio colore, nonostante il mio amore spassionato per i blu. È mediocre, ma senza la "virtus" che sta nel mezzo. Un inchiostro che uso più nulla che poco, ma che potrebbe essere una buona base "sperimentale" per giocare con gocce di detersivo, miscugli con altre tinte, evaporazioni e altri metodi per renderlo quello che di base non è.
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Messaggio da Abulafia »

Ed è finita anche la seconda carrellata di inchiostri cinesi, dopo quella sui Majohn "poetici".

Qui siamo evidentemente ad un livello più basilare e molto più economico, ma mi ripeto ancora: per me è un set che, per i motivi già illustrati, può essere utile a tutti. Per i neofiti, poi, secondo me dovrebbero essere un must have.

Tento di farne un classifica per dare una indicazione di massima a chi non è intenzionato a leggersi tutte e dieci le singole impressioni:

Buoni/Rimandati/Cattivi

Turchese / Verde / Rosso
Bordeaux / Arancione / Blu
Rosa
Nero
Violetto
Marrone

Classifica personale:

Turchese
Rosa
Bordeaux
Nero
Violetto
Marrone
Arancio
Verde
Blu
Rosso

Al prossimo giro, penso a settembre, passerò ad illustrare gli Ostrich della serie "Sheen".
Ultima modifica di Abulafia il martedì 26 agosto 2025, 17:01, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Phrancesco »

Abulafia ha scritto: martedì 26 agosto 2025, 16:36 Al prossimo giro, penso a settembre, passerò ad illustrare gli Ostrich della serie "Sheen".
Per me potresti illustrare l'elenco del telefono, ti seguirei comunque con interesse... :lol:
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Messaggio da Abulafia »

Phrancesco ha scritto: martedì 26 agosto 2025, 16:58
Abulafia ha scritto: martedì 26 agosto 2025, 16:36 Al prossimo giro, penso a settembre, passerò ad illustrare gli Ostrich della serie "Sheen".
Per me potresti illustrare l'elenco del telefono, ti seguirei comunque con interesse...
Mi affabuli (o mi abulaffi, non saprei)

:lol: :lol: :lol:

Grazie!
Un po' come "Gassman legge la lista della spesa", con la differenza che io non sono affascinante e non so recitare :roll:
Però a scrivere fiumi di parole (cit.) sono in effetti bravissimo :wave:

P.s. "Abulaffiare" me lo segno...
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Messaggio da toner »

Grazie per questa recensione fiume, economica e interessante. :clap:
Non hai fatto invece economia di parole per descrivere al meglio tutti questi inchiostri, bello il turchese, ma non saprei cosa scriverci...
potrei mettere nel carrello della spesa Viola e Bordeaux al costo di un piccolo cono gelato...
aspetterò però di avere smaltito qualche boccetta o una manciata delle cartucce che possiedo.
Aspetto gli Ostrich della serie "Sheen". :wave:
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Messaggio da Abulafia »

toner ha scritto: martedì 26 agosto 2025, 18:03 Grazie per questa recensione fiume, economica e interessante. :clap:
Non hai fatto invece economia di parole per descrivere al meglio tutti questi inchiostri, bello il turchese, ma non saprei cosa scriverci...
potrei mettere nel carrello della spesa Viola e Bordeaux al costo di un piccolo cono gelato...
aspetterò però di avere smaltito qualche boccetta o una manciata delle cartucce che possiedo.
Aspetto gli Ostrich della serie "Sheen". :wave:
Quando ho iniziato con le stilografiche mi sembrava assurdo che (quasi) nessuno avesse parlato di questi inchiostri, che dai dati delle piattaforme di vendita invece vengono acquistati in enormi quantità; fra l'altro non erano poche le domande di chi chiedeva informazioni, ma di risposte pochine. E soprattutto risposte sbagliate, astiose, classiste, snob di gente sinofobica.
Non che i Karkos siano l'accessorio stilografico del secolo, ma non credo meritassero quel trattamento: almeno uno ne doveva parlare e mi sono preso questo fardello :lol:

Viola e Bordeaux sono sicuramente i più utilizzabili normalmente :thumbup:
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